Una giornata al mare a casa

Giornata calda questo 4 agosto, già dalla mattina.
Un paio di rapide commissioni ci attenderebbero: banca, asl e (ahimé, molto meno rapida) mercato a Carrara. Il motorino ci abbandona ancor prima di partire, quindi bici e riduzione drastico del numero di attività; niente asl e, salti mortali di gioia mentali da parte mia, niente mercato.

Chiara ed io decidiamo di restare in casa dopo pranzo, c’è molto più fresco che fuori.
Come si passa una giornata al mare a casa con fuori il bel tempo? Semplicissimo: travasando cactus!

La nuova passione di Chiara, da un mese/un mese e mezzo, sono queste simpatiche creaturine vegetali verdi dalle forme più strane che richiedono poche cure sotto l’aspetto dell’innaffiamento (già, perché se ti scordi di bagnare un cactus per un paio di giorni non ti crepa mica, se ti scordassi di cambiare l’acqua all’anemone, forse qualche problema ci potrebbe essere…).
Inevitabilmente vengo coinvolto nel turbine spinoso (nel senso delle spine) dei cactus. Avrò sentito le parole Gymnocalitum e Melocactus (o menocactus, devo ancora capirlo) almeno un centinaio di volte nell’ultima settimana, come non posso rischiare di sognarmeli pure io, come lei, di notte? Non lo so, ma per ora non li sogno.

Vabbe’, tornado al discorso: come passare il pomeriggio? I cactus comprati settimana scorsa sono ancora in attesa di travaso, quindi ci armiamo di buona volontà, che tradotto in linguaggio cactusiano sarebbe “ci armiamo di vasi, terriccio per cactus, materiale inerte (pietre varie), paletta da giardinaggio, guanti antispine ecc…”. In linguaggio naturale ci siamo armati pure di Autan dopo il primo massacro perpetrato ai danni delle nostre caviglie dalle zanzare tigre.

Travasiamo entro fine giornata sette piantine, se ben ricordo. Buona cosa. Poi, sempre percé sono un curiosone e devo usare le novità in casa, mi metto a giocherellare con lo spruzzino (vaporizzatore) per l’acqua. Sto inumidendo qualunque cosa verde capiti a tiro, quand’ecco la mia attenzione catturata da alcune gocciole che restano sospese a mezz’aria, come intrappolate da qualcosa.
C’è una ragnatela su quella pianta!
La trappola per eccellenza.
Comincio a vaporizzare come un forsennato ed ecco apparire il capolavoro invisibile di ingegneria e architettura.

I ragni sono delle simpatche creaturine…:”bzzzzz bzzzzzz….BZ! BZ!” – GNAM.

Giornata calda questo 4 agosto, anche alla sera.

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Un pensiero su &Idquo;Una giornata al mare a casa

  1. Gymnocalycium, Melocactus.
    E non capisco perché ti sia ostinato ad infastidirmi tutta sera con quel benedetto spruzzino nonostante non sia anch\’io una cosa verde.
    Ridi, ridi.
    Non è divertente.
    Bzzzz…zzz.

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