#Assange, #Wikileaks e #libertà di espressione

Tutti ne parlano, quindi non servono preamboli.

Già giorni fa, chiacchierando sull’argomento, ipotizzavo di riprendere i documenti di Wikileaks e riproporli sui vari canali e fare un po’ come si fa con un mp3: condividere.

Dove? Ovunque: blog; Facebook, Twitter, eMule, aprire un wiki parallelo…

Ieri leggo sulla Stampa (trovato gratuitamente in treno in quanto abbandonato) che i radicali hanno proposto una cosa simile (posso andare a fare politica anch’io… :-p).

L’idea, ovviamente, mi stuzzica e vedo di riuscire a fare qualcosa in merito.

Nel mentre invito tutti quanti a scaricare quanto più materiale possibile da Wikileaks (dovrebbe essere wikileaks.ch).

Il concetto di fondo è semplice: quanta gente può sostenere uno stato dentro ad un carcere? Quanti può permettersi di estradarne? E quanti possono essere accusati di stupro (da persone che nei giorni seguenti continuano a chiamarti e nei mesi successivi continuano ad organizzare party in tuo onore…)? Quanti siti/canali di comunicazione può permettersi, uno stato, di oscurare? E se li oscurasse tutti, come reagirebbe la popolazione? Oppure spengono direttamente tutta internet?

Come recitavamo un tempo in “Sarafina!”:

Non possono rinchiuderci tutti. Non possono ucciderci tutti.

Mi sa che lo pubblico e via… altrimenti diventa… uhm… non so nemmeno io come dare una definizione appropriata. Vabbe’, qualcosa lo diventerebbe 🙂

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2 Pensieri su &Idquo;#Assange, #Wikileaks e #libertà di espressione

  1. Già… e l’accusa ipocrita è oscena. Notevole anche il sito di Mastercard (e simili) che, di sua iniziativa, ha bloccato le donazioni dirette a Wikileaks, come se fosse un ente statale o politico e non un intermediario. Operazione che può essere denominata solo fascista.

    E, quoto. Spero si reagisca. Non farlo può dar l’impressione di accettare l’oscurazione (o oscurantismo). Anche se, da quel poco che vedo io per ora… già ci si muove. Forse censurare in internet è un modo involontario per pubblicizzare l’evento censurato. Tu guarda quando Annozero si trasferì sulla rete con RaiperunaNotte.Speriamo sia ancora così.

    • Vero, le iniziative di Mastercard & Co. sono state, a dir poco, disdicevoli.
      Il vantaggio della rete, come evidenzi già tu, è che una cosa del genere non è altro che un ulteriore trampolino per rilanciare i contenuti.

      Aspettiamo le news dei prossimi giorni e vediamo come gira…

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