#Accessibilità online: what else? – parte 3

Parlavo di semantica…

Semantica dei contenuti

Che dati andrebbero inseriti in una tabella? La mia risposta era banale: dati tabulari. Scontato? Mica tanto.

Il problema di accessibilità, infatti, non è solo un problema tecnico legato a come usare le tecnologie. Ha un lato “umano” e comunicativo.

Pare evidente che non si possa adattare la comunicazione “a priori” in tutti i casi (soprattutto nelle entità più piccole in quanto i costi di realizzazione tecnica crescerebbero all’inverosimile).

Tralasciando il “come” ed il “cosa” si dice (non è il mio campo e c’è sicuramente qualcuno (… 🙂 ) che potrebbe illuminarmi su questo), ci si può focalizzare sul “dove” vengono dette le cose. Sì, il dove.

Il flusso di una pagina HTML è molto semplice: dall’alto in basso.

Esistono tecniche attraverso i CSS per cui, benché nel codice sia scritto prima “A” e poi “B”, a video appaiono prima “B” e poi “A”.

Questo, nella maggior parte dei casi legati all’accessibilità, è fondamentale per il flusso di lettura in quanto, per esempio, un non vedente può essere agevolato nel leggere (sentire) prima i link principali, poi il contenuto del link che ha premuto e solo successivamente tutti gli altri link della pagina.

Un flusso di lettura migliore, ovviamente, agevola anche chi non è disabile, migliorando la sua esperienza utente.

Fosse tutto così semplice saremmo a posto 🙂

Aggiungiamo un piccolo ostacolo: immagini, video e contenuti multimediali.

Tutti questi elementi non vengono letti né da un disabile né, tantomeno, dai motori di ricerca (di Bing & company parlerò più approfonditamente più in là evidenziando come la cura per l’accessibilità aiuti ed agevoli il lavoro dei motori di ricerca).

Come fare per far “vedere” questi contenuti? Usando dei piccoli accorgimenti a livello di codice che consentono di descrivere il contenuto attraverso un testo alternativo. In questo modo i motori (che leggono esclusivamente il codice) trovano una descrizione dei contenuti che è comprensibile alle persone (ed ai crawler di BigG e fratelli).

Riassumendo, quindi, quali vantaggi otteniamo curando i molteplici aspetti dei contenuti?

  1. Sequenza dei contenuti adattata a seconda del pubblico di riferimento
  2. Maggiore scorrevolezza dei flussi dei contenuti
  3. Comprensione di tutti i contenuti da parte di tutti gli utenti
  4. Migliore indicizzazione delle pagine da parte di motori di ricerca

— continua —

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Accessibilità online

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7 Pensieri su &Idquo;#Accessibilità online: what else? – parte 3

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