Legge bavaglio anti-blog: wikipedia scende in campo #wikipedia #intercettazioni #legge

Eccoci all’ennesimo round nel giro di pochissimo tempo.

Dopo l’affaire Vasco Rossi vs. Nonciclopedia, eccone spuntare un altro molto più eclatante ed evidente: Wikipedia Italia si schiera contro la legge anti-blog al vaglio in questo periodo.

Disegno legge che, per dovere di cronaca, non è legato solo ed esclusivamente ai blog, ma è più ampio e complesso, legato principalmente alle intercettazioni (32 pallosissime pagine scritte in leguleo. Per favore scrivete come mangiate… non per le quantità, però…).

Visto che la tentazione di mettere lo zampino… la zampaccia… su internet è forte nell’ultimo periodo, hanno ben pensato di introdurre un piccolo, innocuo, minuscolo paragrafino che recita così:

Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.

(DDL anti-intercettazioni p. 24, alla lettera a))

Ovvero: scrivi una qualunque cosa un po’ ovunque nell’era del web 2.0 e ti massacro come e quando voglio. Il dove, ovviamente, è il tuo stesso sito.

Come dicevo in partenza: Wikipedia Italia si è schierata e qualunque sua pagina è inaccessibile. Punto Informatico ne riporta un ottimo articolo che spiega brevemente parte delle posizioni di Wikipedia.

In calce riporterò, comunque, l’intero comunicato di Wikipedia Italia.

Come già mi domandavo per la questione Nonciclopedia: ma non vi accorgete che internet non si chiude?

Se tutti i sottoscrittori di blog scrivono che un certo politico è un corrotto, cosa farete? Denunciate milioni di persone? Li multate? Mandate la fida (inutile) Equitalia a pignorare le mutande delle zie dei blogger?

Internet è libera e democratica e le azioni contro la libertà e la democrazia non si addicono ad un sedicente paese libero e democratico.

Quando voglio giocare al vostro gioco studio le vostre regole e, rispettandole, cerco di vincere, pertanto: se volete vincere in internet, scendete in campo e giocate con le regole di internet.

Voi non potete creare leggi e regole all’interno di un universo a cui non appartenete. Le leggi e le regole valide in un universo, non valgono sempre e dovunque: valgono solo ed esclusivamente all’interno dell’universo di riferimento.

Noi tutti siamo qui, a lottare ognuno per il proprio scopo: avere più amici su facebook? Più visite sul proprio blog? Più contatti commerciali per la propria azienda? Divulgare gratuitamente nozioni e conoscenza?… ognuno di noi ha il proprio motivo. Qual è il vostro?

E adesso chiedete la vostra rettifica e chiudete il mio blog! Oltre al mio ce ne sono altri milioni che vi aspettano!

“Non possono rinchiuderci tutti, non possono ucciderci tutti” si recitava in “Sarafina!”…

— Di seguito il comunicato di Wikipedia Italia —

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.

Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

Nota: poiché anche il bar, punto d’incontro e di discussione della comunità, sarà bloccato, vi rimandiamo al canale IRC della Wikipedia in lingua italiana, dove potrete chiedere spiegazioni ed esprimere il vostro parere (qui è spiegato nel dettaglio come accedere): irc://chat.freenode.net/wikipedia-it

— UPDATE —

Ecco un buon approfondimento sulla cosiddetta “legge bavaglio” e come questa potrebbe cambiare il web 2.0

Ovviamente non poteva non esserci l’immancabile gruppo facebook

— UPDATE 2 —

Il testo del DDL in questione, nella discussione parlamentare, ha subito modifiche (in data 05/10/2011) che, di fatto, rendono la legge meno “Legge bavaglio” per i blog.

— UPDATE 3 —

Il 12/10/2011 dovrebbe avvenire la votazione sul decreto anti-intercettazioni

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9 Pensieri su &Idquo;Legge bavaglio anti-blog: wikipedia scende in campo #wikipedia #intercettazioni #legge

  1. Buongiorno,
    mi limito ai fatti. Ieri non è passato il comma ammazza blog ed è stato cancellato il contenuto riguardante i blogs.
    Il comma 29 per quel che riguarda obbligo di rettifica in 48 ore è valido solo per giornali online e testate giornalistiche iscritte al registro dei giornali. In poche parole i giornali online saranno obbligati e tenuti alla rettifica ne più che meno di come lo sono sempre stati i giornali cartacei.
    Se wikipedia ha chiuso per protesta contro l’ipotesi dell’ammazza blog direi che può anche finire lo sciopero. No?
    http://pensareliberi.com/2011/10/06/ddl-intercettazioni-il-comma-29-non-e-piu-ammazza-blog/

    E’ su tutti i giornali la notizia. Ovviamente viene dato risalto alle dimissioni della Bongiorno e in alcuni giornali solo in fondo viene detto “ah… a proposito, l’ammazzablog non c’è più”.

    Detto questo approfitto per salutare il grande Steve Jobs

    Gekos

    • Buongiorno Gekos,
      come avrà notato ho preferito “aprire” oggi con la notizia legata alla morte di Steve in quanto, come giustamente è appena stato definitio, è stato un grande.
      Non appena avrò approfondito maggiormente i contenuti del nuovo DDL non mancherò, comunque, di evidenziare con un opportuno post come il DDL sulle intercettazioni sia stato cambiato (in positivo per quanto riguarda la mia opinione).
      Per quanto riguarda il terminare la protesta da parte di Wikipedia, non posso che trovarmi d’accordo nel momento in cui non sussistono più le motivazioni per cui è scaturita la decisione di autosospendersi.

      Ringrazio per il link e per il contributo
      sipronunciaaigor

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