Legge anti-blog molto meno anti-blog #intercettazioni #anti-blog #wikipedia #legge

Dopo il giusto e dovuto tributo alla morte di Steve Jobs, non posso esimermi dall’aggiornare il blog una seconda volta nella giornata dati i nuovi eventi riguardanti il cosiddetto “decreto anti-intercettazioni”.

Come correttamente fa notare Gekos nel suo commento al precedente post inerente l’autosospensione di Wikipedia come protesta alla legge anti-blog, il DDL non contiene più le clausole “anti-blog”.

Le nuove norme saranno vincolanti per i giornali online e le testate cartacee.

Rispondo anche ad un altro quesito posto da Gekos che, giustamente, chiede/si chiede:

Se wikipedia ha chiuso per protesta contro l’ipotesi dell’ammazza blog direi che può anche finire lo sciopero. No?

Wikipedia (in testata alla sua home sospesa) ha aggiunto quanto segue:

Aggiornamento: l’oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l’intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto. Il DDL in discussione si trova qui (approvato dalla Camera l’11 giugno 2009, modificato dal Senato il 10 giugno 2010).

Le voci rimarranno nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati, prevista per la mattinata del 6 ottobre 2011.

Il diritto di usare la Rete come fonte e luogo di conoscenza è e resta la nostra priorità.

Sicuramente l’autosospensione ha fatto scalpore, ma non credo che nell’Italia attuale (decisamente retrogada – informaticamente parlando – soprattutto ai piani alti) l’autosospensione di Wikipedia per un giorno scarso possa modificare così un DDL. Quantomeno non in tempi così brevi soprattutto perché i media tradizionali (TV e giornali) che ne hanno parlato non hanno, alla fin fine, dato così tanto risalto alla questione.

Per quanto riguarda il terminare la protesta da parte di Wikipedia, come ho già risposto a Gekos, non posso che trovarmi d’accordo nel momento in cui non sussistono più le motivazioni per cui è scaturita la decisione di autosospendersi.

Stando a Wikipedia mi aspetto che ciò avvenga non oltre la giornata di votazione finale (ed è comprensibile: non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco… non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso ecc…), quindi entro stasera (06/10/2011), se i lavori alla Camera procedono come da calendario.

In definitiva, con una metafora calcistica “da moviola”, mi pare che la palla, al momento, stia rotolando sulla linea di porta e pare stia per entrare. Per esultare per il goal fatto, però, bisogna vedere l’azione fino alla fine.

Le speranze sono molto positive…

— UPDATE —

Di seguito un pdf contenente gli emendamenti proposti al comma 29 del DDL anti-intercettazioni

E qui la fonte dalla Camera contenente tutti gli emendamenti…

— UPDATE 2 —

(probabilmente) ultimo update della giornata: in pratica non si è votato e si rimanda (viva l’Italia!)

06/10/2011
Esame delle norme in materia di intercettazioni telefoniche
L’Assemblea ha proseguito l’esame del disegno di legge, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (C. 1415-C). Il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta.

— UPDATE —

Il 12/10/2011 dovrebbe avvenire la votazione sul decreto anti-intercettazioni

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5 Pensieri su &Idquo;Legge anti-blog molto meno anti-blog #intercettazioni #anti-blog #wikipedia #legge

  1. Pingback: Legge bavaglio anti-blog: wikipedia scende in campo #wikipedia #intercettazioni #legge « sipronunciaaigor

  2. Il problema non è solo per Wikipedia, mi fa piacere che essa continui ad esistere come prima, ma vorrei anche che fosse garantito il futuro di tutto il resto della rete. La soluzione non è certo quella di trovare pezze che valgano in casi particolari, spero proprio che il decreto non sia approvato del tutto.

    • Le parti stralciate interessano tutti i siti, pertanto a livello di internet non sussistono problemi (eccezion fatta per le testate “ufficiali”).
      La questione di “pezze” ad hoc per Wikipedia viene citata qua e là, ma non vi è traccia nel DDL che, invece, abbraccia, con le modifiche, i vari siti.
      Sul decreto nella sua interezza, spero di poter essere perdonato, non voglio scendere nel merito in quanto si scadrebbe sul piano politico e non reputo questo né il blog, né la sede adeguata per disquisizioni politiche; la mia analisi, infatti, vuole focalizzare sulle parti che interessano la rete a livello concettuale ed ideologico basandosi su ragionamenti, spero, razionali.

    • Ciao Irene,
      ti ringrazio per il link riguardante la petizione. Dovrebbe essercene anche un’altra su avaaz.org, se non erro e dovrebbe essere ad un ottimo punto.
      Mi preme, però, evidenziare come Wikipedia non necessiti, al momento, di salvataggio. Tutto dipende dal voto. Se passa il DDL con le nuove modifiche, le petizioni per salvare Wikipedia… da cosa la devono più salvare?
      Potrebbe essere interessante, invece, se si procedesse ad iniziative volte a tutelare possibili future storpiature della legge (come il tentativo fatto tempo addietro per cercare di equiparare i blog alle testate giornalistiche. Se ciò avvenisse in questo momento, ci troveremmo, difatti, punto daccapo).

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