Diaspora alfa: un social network ancora un po’ acerbo #diaspora #facebook #googleplus #socialnetwork

Ultimamente ho ridotto la media dei post: non ho avuto molto tempo per starci dietro sia a causa del concerto dei Blue Breeze (ottimo concerto e serata indimenticabile), sia per un po’ di novità sul fronte tecnologico a cui sto dando qualche occhiata.

Nello specifico mi sono trovato immerso nel cercare di capire più a fondo le questioni legate ad ACTA (per una mia opinione e per capire cos’è ACTA seguite il link) e, in più, sto provando la versione alfa del nuovo social network “anti-facebook”: Diaspora*.

Il look & feel del social network richiama molto da vicino quello di Google+. Che sia un bene o un male, non lo si può dire. Entrambi hanno sostanzialmente scopiazzato dalla vecchia interfaccia di Facebook (quella antecedente a Timeline).

Come funziona Diaspora*?

Il funzionamento base di Diaspora* è molto semplice, come per tutti i social network più importanti: scrivi e pubblichi. Fine.

Anche Diaspora* analizza i link, ma non prende la preview (cioè, capisce se quello messo è un link o meno, ma lo lascia solo cliccabile. Per ora, non importa… è una alfa. Spero cambino nelle prossime versioni), consente la condivisione, usa il concetto di “Like” e, come Google+, fa uso degli hashtag alla Twitter (quelle etichette precedute dal simbolo ‘#’).

Il funzionamento dello Stream di Diaspora* ricalca quello di Google+, quindi funziona praticamente come la “Home” di FB; altrettanto simile è la gestione dei propri contatti (e di conseguenza del proprio stream), che risulta sostanzialmente identica alla gestione “a cerchie” di Google+.

Rispetto a Google+ devo dire che la possibilità di collegare, già da questa versione, il proprio stream a Facebook e  Twitter agevola ed invoglia l’utilizzo. Potenzialmente posso scrivere il mio status su Diaspora e scegliere di condividerlo immediatamente (come per i blog). Questo, per me, risulta decisamente comodo in quanto mi evita l’apertura di duecento finestre diverse per eseguire, magari, lo stesso status update.

In Google+, purtroppo, questa feature non è disponibile e, ahimé, non è ancora possibile (per carenza di API necessarie da parte di G+) postare l’update da Diaspora direttamente su Google+.

Questo aspetto, sinceramente, è quello che più di ogni altro mi sta facendo apprezzare Diaspora. Risulta davvero comodo e lo reputo un grande pregio a sfavore dei più famosi fratelli maggiori.

La gestione degli album e delle foto non l’ho ancora provata, ma pare che non sia esaltante in questa versione. Mi pare di aver capito che se una foto non è dentro un album: o ti ricordi l’indirizzo, o diventa, sostanzialmente, irraggiungibile. Mi riprometto di fare dei test a proposito.

Quanto di più importante c’è in Diaspora*, però, è la gestione della privacy. Diaspora, infatti, può non essere centralizzato nelle mani di un’unica persona/server (Google, Facebook ecc.), ma, potenzialmente, ogni computer potrebbe diventare un pod, ovvero una parte del motore. Sempre a livello teorico io posso tenere le mie foto sul mio pc (quindi non nel “cloud” dei social network) e renderle accissibili/non accessibili accendendo e spegnendo il mio pc. Potenzialmente posso gestire ogni singolo aspetto della mia privacy decidendo di rendere fisicamente inaccessibili dei dati/documenti per un periodo arbitrario di tempo.

A livello pratico, però, non è propriamente semplice approntare un pod e gestirlo. Quantomeno non credo che tutti gli attuali utenti di FB siano in grado di tirare su un serverino… (come giustamente evidenziato ed approfondito anche su http://www.lapaginagiuridica.net/2011/02/diaspora-sulla-sicurezza-e-sulla.html). Data la difficoltà tecnica, conviene affidarsi ad un pod esistente. Personalmente ho scelto quello italiano di EigenLab (https://diaspora.eigenlab.org)

Prossimi passi?

Sicuramente continuerò ad usare Diaspora*. Mi sta piacendo molto; sicuramente molto di più di Google+.

In coda metterò unthink, un altro social network da controllare per vedere se verrà effettivamente fuori, prima o poi, un vero “anti-facebook”.

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2 Pensieri su &Idquo;Diaspora alfa: un social network ancora un po’ acerbo #diaspora #facebook #googleplus #socialnetwork

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