Governo Monti: commissioni bancarie azzerate? Giammai #Monti #governotecnico #lavoro #banche #commissioni

Come anticipato ritorno con gli articoli dopo una rapida assenza (sì, ok, ha ragione D., breve assenza… ma ero di fretta e dal lavoro, col nuovo portatile ancora non in rete e connesso in tethering attraverso il tablet).

Da quando si è instaurato il governo del sig. Monti, con seguito di banchieri e professori, sono stato molto critico e, spesso, pure prevenuto. In questi giorni, però, si confermano molti miei preconcetti che, ad un certo punto, speravo fossero solo una mia grossa cantonata. Il governo dei banchieri, infatti, ha deciso di continuare ad agevolare gli istituti di credito (ovvero coloro che, prima di tutti, hanno causato la crisi). Come spesso capita, infatti, si premia la non meritocrazia.

Commissioni Bancarie - immagine tratta da internet

Commissioni Bancarie - immagine tratta da internet

La tanto agognata equità proposta nella ricetta del sig. Monti, i cui tre ingredienti ricordo essere rigore, equità e crescita, ha nuovamente perso l’occasione di manifestarsi.

Come molti avranno sicuramente letto o sentito, al fine di garantire la tracciabilità dei flussi monetari, sono vietati i pagamenti in contati sopra i 1000€ e, sulla stessa cifra, si attesta l’erogazione massima in contanti delle pensioni. Nei casi limite si possono trovare pensioni da 1001€ le cui spese di conto vanno a ridurre drasticamente la quota rispetto al ricco pensionato da 999€…

Una giusta proposta venne fatta poco tempo addietro ed era legata alla riduzione (in taluni casi all’abolizione) delle commissioni bancarie su determinate tipologie di acquisto tramite carta di credito (il rifornimento alla pompa di benzina ne era un esempio).

A seguito della decisione di intervenire sulle commissioni bancarie, i vertici di ABI e CAB avevano presentato le proprie lettere di dimissioni. EVVIVA! Dei mangiapane a ufo che se ne vanno!

Invece no. Le dimissioni erano sì scritte, ma congelate, ovvero: mi assento un momento per andare al gabinetto, ma che nessuno osi sedersi sul mio scranno.

Detto fatto. Il sig. Monti ed il suo governo di banchieri fa un bel regalo agli amichetti degli istituti di credito e ai vertici di ABI e CAB eliminando una delle poche mosse davvero eque della riforma. Sarebbe infatti giusto che, imponendomi lo stato un obbligo (il conto corrente), questo non debba essere soggetto a commissioni tipiche delle società private (come le banche). In questo modo si sta trasformando di fatto una spesa bancaria, ovvero una condizione che io accetto (devo accettare) quando apro liberamente un conto corrente al fine di poter usufruire dei servizi che mi vengono erogati, in una tassa i cui proventi entrano direttamente nelle tasche di un’azienda privata.

Peccato. L’ennesima occasione sprecata da parte del potere centrale per dimostrare che la gente si sbaglia.

Annunci

2 Pensieri su &Idquo;Governo Monti: commissioni bancarie azzerate? Giammai #Monti #governotecnico #lavoro #banche #commissioni

  1. Pingback: Governo Monti: lavorare tanto, pagare di più e tacere #Monti #Fornero #lavoro #articolo18 « sipronunciaaigor

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...