Governo Monti: lavorare tanto, pagare di più e tacere #Monti #Fornero #lavoro #articolo18

Il governo dei banchieri e dei professori (quello comandato dal sig. Monti), sta continuando nella sua “linea dura” contro tutto e contro tutti.

Da un lato la cosa mi fa estremamente piacere in quanto, rispetto agli ultimi 30 anni di politica, vedo qualcosa muoversi. Critico molte mosse di questo governo, ne vedo mille errori diversi, ma, facendo un parallelo culinario, è difficile che sbagli le dosi di sale chi non cucina. Apprezzo particolarmente la fermezza di alcune posizioni e la serietà con cui sembra che si affrontino le cose. Plaudo soprattutto alle operazioni della Guardia di Finanza: si dovrebbe cercare di essere il più onesti possibile indipendentemente dal cane da guardia che viene a fiutare se stai sbagliando o meno. Un po’ di sano timore, ripeto, fa bene. Soprattutto in Italia.

Governo Monti

Governo Monti

Dall’altro lato stigmatizzo assolutamente l‘incapacità di restare altrettanto fermi contro quei corporativismi troppo forti tutti italiani. Corporativismi che è errato paragonare alle lobby di anglosassone tradizione (pubbliche e ufficialmente regolamentate). Mi trovo assolutamente contrario a scelte che portano dei quasi 60enni a scegliere la pensione anticipata, per poi ritrovarsi senza il lavoro e la pensione non ancora erogata (per magari 2/3 anni) e l’INPS che richiede fino a 150 mila € per integrare il proprio fondo pensione.

Lavorare tanto

Con la riforma delle pensioni del governo dei professori si andrà tutti in pensione un bel po’ più tardi (io continuo ad essere convinto che non ci andrò mai).

I cosiddetti “esodati” che in questi giorni si scoprono essere 350000 e che il governo ne aveva già previsti 50000, come se ce se ne potesse bellamente fregare di cinquantamila famiglie senza lavoro né pensione. Per questi cos’avevano in mente il governo e LA Fornero? Comprendo che siamo numeri sulla carta dei loro libri, ma 50000 lavoratori corrispondono a più di 100000 persone che rischiano di non mangiare per 2 o 3 anni (faccio i conti stimando in difetto con 2 componenti per famiglia, ma sappiamo bene essere circa 3 la media…). Visto che sono 350000, a quante persone corrispondono? Più di 700000

Pagare di più

Un governo di economisti, banchieri e professori che ha avuto modo di studiare qualsivoglia forma per migliorare le condizioni economiche di uno stato, non ha trovato di meglio che un aumento della tassazione diretta ed indiretta. Il sig. Monti stesso ha pronunciato a Cernobbio al Forum di Confcommercio:

Le tasse? Abbiamo dovuto aumentarle, non potevamo fare diversamente

Notare, ovviamente, che chi paga di più sono sempre i soliti, checché sostenga Monti. Non una virgola è stata toccata dei privilegi dei politici, non sono scomparse province, non è stata rottamata nemmeno un’auto blu, non sono state azzerate le commissioni bancarie (regalo agli amichetti) ecc.

Oltre all’incremento del prezzo dei beni di consumo (ricordo un -4% nella produzione industriale del IV trimestre 2011 e una contrazione dei consumi nel primo bimestre 2012 dello 0,5%), sottolineo nuovamente l’aumento spropositato di benzina e diesel (+15% la prima e + 25% il secondo nell’arco di un anno) ed i previsti aumenti dell’IVA al 23% e al 12% dal 1 ottobre 2012. In tutto ciò, con oggi (27/03/2012), gli italiani a reddito fisso si troveranno in busta paga un po’ di euro in meno (a partire dalle addizionali IRPEF) che, sullo stipendio di marzo, vanno ad incidere per la prima volta dall’inizio della manovra Monti. E ancora tutti stiamo aspettando la “mazzata” dell’IMU.

Tacere

Assolutamente non si deve tentare la protesta, perché i professori, come in classe, richiamano al silenzio (guai a provare ad ascoltare le parti, come in passato) e a stare attenti…  sempre il sig. Monti, sempre a Cernobbio, sempre al Forum di Confcommercio:

In passato sono state ascoltate troppo le categorie

Ed è notizia di oggi (27/03/2012) che il sig. Monti comincia a minacciare ed il gradimento, in seguito alle prese di posizione sull’articolo 18, scende sotto il 50% attestandosi al 44%. La sostanza è: o si fa come dico io o me ne vado (e giornali come “La Padania” rispondono “Monti, licenziati pure che non ci manchi”).

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5 Pensieri su &Idquo;Governo Monti: lavorare tanto, pagare di più e tacere #Monti #Fornero #lavoro #articolo18

  1. Il fatto delle pensioni posticipate è terribile. Non ci volevo credere quando ne ho sentito parlare la prima volta! Per il resto concordo con te. Soprattutto sul discorso dei privilegi acquisiti che non vengono assolutamente toccati mentre tutto si ritorce contro i lavoratori e il ceto medio (che oggi come oggi significa non arrivare a fine mese e non certo essere benestanti, come si diceva un tempo!).

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