Fondo Monetario Internazionale: troppi anziani #FMI #anziani #pensioni

3 anni in più incrementeranno del 50% i costi del welfare. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) scopre che l’età media della popolazione mondiale aumenta e che gli anziani costano agli stati per quanto, a onor del vero, l’FMI sottolinea come l’allungamento della vita è una condizione desiderabile che ha aumentato il benessere personale (gazie per averci illuminato su quest’aspetto).

FMI - Fondo Monetario Internazionale

FMI - Fondo Monetario Internazionale

Settimana prossima l’FMI presenterà a Washington il suo rapporto di stabilità finanziaria globale (Global Financial Stability Report) in cui si legge la scoperta degli insigni economisti che lavorano nella prestigiosa struttura: le persone vivono più a lungo, pertanto si pagano più a lungo le pensioni e, di conseguenza, aumentano i costi del welfare. Nel 2050 si vivrà, in media, 3 anni più a lungo e questo aumenterà la spesa sociale del 50%.

Ovviamente impattare sui costi implica un potenziale aumento del rapporto deficit/PIL con tutte le conseguenze economico-finanziarie del caso. In buona sostanza l’FMI afferma che, essendoci troppi anziani, si rischiano crisi sempre più ravvicinate.

A che pro?

Sono d’accordo che l’analisi economica non guarda all’etica, alla morale, ai vari credo regligiosi o alle convinzioni personali e che deve avere, come unica caratteristica, la positività (cioè attenersi ai fatti e trovarvi conferma alle previsioni). Altrettanto vero è che un elenco di numeri e di dati statistici su un pezzo di carta non sono altro che numeri e dati statistici (evidenze oggettive).

L’FMI ha fatto il suo dovere, ha stilato un’analisi che è, tra l’altro, inconfutabile (anche perché non serviva essere dei geni dell’economia per capire queste cose): aumenta la vita media ed esistendo il concetto di pensione, aumentano i costi.

Al di là della strumentalizzazione ad opera dei vari giornali che, con titoli da terrorismo mediatico, asseriscono che il Fondo Internazionale Monetario “lancia l’allarme” (mentre ha semplicemente stilato un’analisi), ciò che mi chiedo è questo: sono necessari analisi e avvertimenti relativamente a questo genere di ovvietà da parte del Fondo Monetario Internazionale? Alla fin fine non possono esimersi dal ruolo, anche politico, che giocano all’interno della politica internazionale e, volenti o nolenti, questo ruolo prevede l’introduzione di concetti come etica, morale, credo religiosi, convinzioni personali ecc. Pertanto non possono credere (come invece fanno il sig. Monti e la Fornero) di poter semplicemente stilare fredde statistiche o snocciolare dati (soprattutto quando questi non apportano novità) senza tenere conto degli effetti sociali che queste implicano o possono implicare; non sono davanti ad un computer o una platea di economisti. A mio avviso l’FMI si sarebbe dovuto fermare alla semplice analisi legata all’incremento dell’età media e dei costi, senza avanzare ulteriori commenti inerenti la stabilità finanziaria (specialmente parlandone in termini di “rischi legati alla longevità”).

Cosa fare?

In tutta sincerità mi sto chiedendo: ora che hanno messo nero su bianco questa ovvietà, cosa possiamo fare? Usiamo una parte della ricetta del sig. Monti, ovvero si aumenta l’età pensionabile all’inverosimile?

Lasciatemi essere un po’ sarcastico e amaro

Visto che nella stesura di un’analisi economica non ci si deve far influenzare dal proprio pensiero, dall’etica e dal resto e visto che ciò che maggiormente interessa è l'”efficienza produttiva”, potremmo pensare di vietare la vendita di farmaci agli over 70 sperando che, così facendo, muoiano prima, così risolviamo problema principale che questi generano: sono uno spreco per la società (non sono produttivi, anzi succhiano risorse)…

Perché non lo suggeriamo a livello internazionale? In Italia stiamo già provvedendo ad ammazzare gli esodati facendoli morire di fame prima ancora di dovergli erogare un centesimo di pensione…

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2 Pensieri su &Idquo;Fondo Monetario Internazionale: troppi anziani #FMI #anziani #pensioni

  1. Comincio a pensare che il disegno generale -quello universale che ci sfugge perché troppo grande- sia proprio questo!
    Peccato che a molti sfugga che un aumento della longevità spesso (non sempre ma spesso) va di pari passo con condizioni fisiche migliori anche in età avanzata e questo potrebbe benissimo portare ad un inserimento dei pensionati in attività socialmente utili a costo zero, beneficiando così tutta la società. Un esempio? Gli orti sociali, utilizzando poi la frutta e verdura raccolta nelle mense pubbliche ed abbattendo il costo delle materie prime, oppure la sorveglianza all’uscita delle scuole per gli attraversamenti pedonali, risparmiando personale in forza alla Polizia Municipale che può così investirlo in altre attività, o, ancora, servizi di babysitting gratuiti per le famiglie a basso reddito: chi non lascerebbe un bambino ad una nonna pure se non è la propria nonna?

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