Prima lettera aperta al Sig. Monti #monti #governo

Egr. Sig. Monti,

mi trovo a scriverLe questa lettera aperta da questo piccolo blog. Quasi certamente Lei non la leggerà nemmeno e, molto probabilmente, molto poco potrà fare una lettera da un blog e non da una di quelle prestigiose testate alla “Corriere della Sera” o alla “La Repubblica” su cui Lei e tanti altri illustri nomi scrivete.

Sono un cittadino, uno come tanti altri 59 milioni e passa. Le scrivo questa lettera aperta per interrogarLa (sì, ogni tanto capita anche ai professori…) circa le scelte che Lei sta intraprendendo.

Da qesto blog ho più volte scritto contro le scelte effettuate da questo governo da Lei presieduto ed ogni volta ho motivato le mie posizioni. Ultimamente, però, le mie posizioni di contrasto si stanno facendo più estreme. Vede, il popolo italiano è un popolo magnifico sotto molti aspetti e certamente più elevato di altri in termini intellettivi. Questa sua, mi passi il termine, “superiorità” la dimostra giornalmente da decine e decine di anni, sopportando con estrema pazienza ogni sorta di angheria e di richiesta imposta dai governanti. Nonostante tutto siamo una delle 8 potenze mondiali e questo, mi consenta di dirlo, grazie soprattutto alla capacità del popolo italiano e non certo dei suoi governanti che hanno dimostrato, invece, grandi incapacità e inadeguatezze.

Nella Sua attuale politica, Sua e dei Suoi ministri (Sig.ra Fornero in testa), avete fatto un ottimo lavoro su cui non vi è nulla da eccepire. Le cifre e i dati sono dalla vostra parte perché l’incremento di introiti è evidente e sicuramente andrà a colmare parte di quelle “richieste che l’Europa ci fa”, ma lasci che Le dica che non avete fatto nulla di economico, anche se, in compenso, avete fatto tanti danni in termini sociali. Non avete avanzato una sola proposta vera per la crescita e per l’equità. Il tanto decantato rigore, poi, lo usate con eccessiva intermittenza (le scelte sulle commissioni bancarie sono solo uno dei tanti esempi che potrei portarLe, ma che già ho abbondantemente trattato in molteplici occasioni su questo blog).

Vorrei ricordarLe che l’efficienza, che è uno dei parametri base per formulare giudizi economici circa la bontà delle azioni intraprese, e che la tensione verso l’ottimo (non tanto il suo raggiungimento) sono degli obiettivi ben chiari nella testa di un economista, ma questo, Lei, lo sa sicuramente meglio di me, che non ho una laurea in economia…

Con le scelte che state effettuando state affossando la crescita perché i due principali candidati a motori di crescita attualmente disponibili in Italia sono la ricerca, il turismo.

La prima la state pian piano affossando togliendo fondi, anziché incrementarli, e tassando stipendi dei ricercatori (da fame)… ha mai provato a fare un piatto con ingredienti scadenti e lo stesso piatto con ingredienti di prima scelta?

Ebbene, un ricercatore senza fondi è come un ingrediente di bassa qualità. Considerato che dovrebbero far decollare un paese, non avete intrapreso ottime scelte in materia e un ricercatore demotivato che creatività metterà mai nel proprio lavoro? Quale intuizione potrà mai sorgere in una persona depressa la cui maggiore preoccupazione diventa capire come pagare l’affitto? Un ricercatore dovrebbe avere la mente completamente sgombera di questi pensieri…

Il secondo, il turismo, non esiste nella vostra agenda politica. Tra le azioni che avete deciso, quelle che hanno una qualche ricaduta sul turismo impattano in maniera fortemente negativa. L’incremento dei prezzi dei carburanti, in primis, non agevola gli spostamenti interni né, tantomeno, gli arrivi dall’estero (incremento dei prezzi dei voli, del trasporto su gomma e quant’altro). In secondo luogo, l’incremento dele tasse aeroportuali. Un turista non deve spendere per atterrare in Italia. Deve svuotare il proprio portafogli nei negozi per due ordini di motivi: il primo legato alla sopravvivenza dei negozi stessi (ristoranti, bar, librerie, negozi di abbigliamento ecc.); il secondo legato al tremendo indotto che questi generano. E non si preoccupi, la tassazione indiretta e quella diretta sui commercianti Le garantiscono un gruzzoletto probabilmente superiore e, al tempo stesso, generano quegli immensi movimenti di liquidità che tanto bene fanno ad un sistema economico di stampo occidentale.

Oltre ad aver bruciato la crescita, mi rammarica constatarlo per l’ennesima volta, Lei ha più volte dimostrato di non conoscere il valore del termine equità. Né Lei, né la Sig.ra Fornero. State parlando di persone e non di numeri, eppure Vi ostinate a tartassare sempre gli stessi. Quelli che già pagano. Non avete il coraggio di tassare le banche e le finanziarie, ovvero le cause prime della crisi mondiale attualmente in corso. Lasciate che falliscano quando sbagliano, imponete con un decreto che se non viene erogato almeno il 75% dell’utile dell’anno precedente in credito al consumo, microcredito e altre forme di credito, queste devono chiudere baracca e burattini e la liquidità verrà rilevata al 100% dallo stato che, così, potrà ridurre il carico fiscale sui cittadini.

Lei e i signori che Lei ha scelto per governare il Belpaese, avete deciso di colpire le fasce medie della popolazione portandole pian piano a diventare fasce medio basse e basse. Non avete intrapreso alcuna azione vera contro i grandi evasori: quelli con le aziende offshore, quelli con il conto alle Cayman o con la residenza a MonteCarlo o a San Marino… e, soprattutto, non avete fatto nulla di nulla per ridurre i costi di quegli scranni che occupate voi ora.

Già, perché voi avete le auto blu e la vostra spesa della benzina la paghiamo noi. Se aumenta, cosa vi interessa? E poi i rimborsi elettorali, solo ultimo tra gli scandali degli sprechi politici. Vogliamo parlare degli stipendi dei parlmentari? Avete creato una commissione che è stata incapace di dirci quanto guadagnano in rapporto agli altri paesi europei. Quella commissione era in mano all’ISTAT, quell’organo che ci sa dire quanti peli abbiamo in media ognuno, ma non ci sa dire quanto prende un nostro dipendente. Crede che sia un organo valido da tenere ancora in piedi dopo aver dimostrato manifesta incapacità?

Vede, l’ulteriore incremento del prezzo della benzina di 5 centesimi/litro appena prospettato (nient’altro che una ripresa dei 2 centesimi per SMS ipotizzati solo un paio di giorni prima) ha portato il vaso al limite del trabocco. Oltre non si potrà andare.

La ringrazierei del tempo che vorrà dedicare a questa lettera, ma, molto probabilmente, non la leggerà mai.

Spero soltanto che decida, per il bene del Nostro Paese anzitutto, di cambiare rotta. Noi italiani ci stiamo decisamente stancando.

Le auguro una buona serata e spero vivamente che la notte Le porti consiglio, perché questo… è l’Italia che Glielo chiede e adesso è più importante dell’Europa. E io sono così ingenuo da credere ancora che noi possiamo davvero farcela, ma lottare contro le altre nazioni e anche contro la propria, spesso è usurante.

Fabrizio Di Pietro

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