Schwazer: doping alle olimpiadi #EPO #Schwazer #eritropoietina #olympics

Parto da una notizia olimpica molto triste, quella legata ad Alex Schwazer, medaglia d’oro per la 20km marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008.

EPO Hämatopoese - come funziona l'eritropoietina

EPO Hämatopoese – come funziona l’eritropoietina – Attribution: Jamiri at the German language Wikipedia

In breve: il 30/07/2012 è stato effettuato un controllo anti-doping legato alle misure stringenti che stanno caratterizzando (fortunatamente) le ultime due tornate di giochi olimpici. Durante questo controllo sono state effettuate le analisi anche su Schwazer ed il risultato è stato positivo, ovvero dalle analisi risulta che Schwazer abbia fatto uso di sostanze dopanti e, nello specifico, abbia fatto uso di EPO (eritropoietina).

Ciò che mi interessa analizzare non sarà il significato anti-sportivo della cosa, o la vergogna che Schwazer possa provare (carriera e vita marchiate per sempre), o, ancora, il messaggio diseducativo che, facendo uso di questi trucchi, passa ai giovani. Voglio soffermarmi, invece, sull’eritropoietina per capire un po’ come funziona questo ormone.

Anzitutto, come appena accennato, l’eritropoietina è un ormone e viene naturalmente prodotto nei reni dall’uomo. Come suggerisce il nome interviene nella produzione di globuli rossi (eritro deriva dal greco erythrós e vuol dire rosso e poiesis che vuol dire produzione).

Il funzionamento dell’ormone è relativamente semplice in quanto comanda e regola la produzione di globuli rossi all’interno del midollo osseo.
La sintesi chimica in laboratorio avvenne alla fine anni ’70 e verso la fine degli anni ’80 venne reso disponibile come farmaco.

Come funziona l’EPO? Perché è dopante?

L’EPO, come detto, è un ormone naturale che regola la produzione di globuli rossi, pertanto se io riesco ad avere un maggior numero di globuli rossi riesco a trasportare, a parità di tempo, una maggior quantità di ossigeno alle cellule. Per esempio chi vive ad elevate altitudini ha una quantità di globuli rossi maggiore visto che l’aria è più rarefatta, ma l’apporto di ossigeno necessario al corpo è praticamente invariato rispetto a chi vive al livello del mare.

Assumere EPO in aggiunta a quanto già prodotto dai reni stimola la produzione di un maggior numero di globuli rossi; l’eritropoietina, pertanto, ha come risultato sul corridore o sul ciclista o, più in generale, sulla persona sana un’effetto che fa sentire meno la stanchezza e consente di sviluppare una maggiore energia in quanto aumenta la quantità di ossigeno totale trasportata; ricordo, infatti, che l’ossigeno è utile per reagire con gli zuccheri ed ottenere, pertanto, energia – se qualcuno ricorda adenosindifosfato e adenosintrifosfato (ADP e ATP)…

Il principio dopante dell’EPO è dunque molto simile a quello che avviene mediante un altro metodo dopante, l’autotrasfusione. Ho più sangue, trasporto più ossigeno.

Dall’uso di EPO, quindi, lo sportivo trae vantaggio in maniera irregolare rispetto ai propri avversari in quanto i miglioramenti non sarebbero frutto di un più intenso o efficace allenamento, bensì al contributo di sostanze estranee.

In realtà non è facile dare una definizione precisa di doping, ma il concetto base lo si capisce a sufficienza in quanto è identico al barare a carte. Via Google trovato il sito albanesi.it con un po’ di definizioni varie.

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2 Pensieri su &Idquo;Schwazer: doping alle olimpiadi #EPO #Schwazer #eritropoietina #olympics

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