L’ennesimo iCoso nelle nostre tasche #iPhone #iPhone5 #Apple #iCosi

In Apple la gara si sposta sui centimetri, come i ragazzini delle medie col righello in mano…

iphone10 - credits

iphone10 – credits

Vabbe’, a parte le considerazioni personali sul colosso di Cupertino, cerco di parlare in maniera oggettiva (cosa che non mi riuscirà quasi del tutto) di questo nuovo prodigio, ricco di novità, della tecnologia Apple… ecco, lo sapevo che non sarei stato oggettivo -_-.

Il nuovo iCoso porta con sè un peso inferiore (112gr. contro i circa 140 del iPhone 4s) nonostante le dimensioni “allungate” con il display Retina in formato 16:9 da 4″. Dal canto suo il peso inferiore è dovuto in parte allo spessore inferiore agli 8mm (7,6mm per essere precisi). Come riportato su mobile.fanpage le nuove tecniche costruttive e di assemblaggio hanno concorso certamente a questa diminuzione di peso e, contestualmente, hanno portato ad una robustezza maggiore (è realizzato con un blocchetto unico di alluminio e sopra c’è il vetro di protezione, fine).

Il vantaggio più evidente e il cambiamento maggiore in termini di interfaccia rispetto alle 5 precedenti versioni dell’iPhone è che ci sta una fila di icone in più. Non più 16 per pagina, ma 20 e questo, sebbene possa sembrare una cavolata, in realtà potrebbe essere un fattore che aumenta a dismisura la fruibilità e la velocità di utilizzo di questa tipologia di device.

Considerato che le famose App sono parte integrante del sistema di business di Apple e concorrono al successo di iPhone, iPad, iPod e tutti gli altri iCosi, la possibilità di averne 20 per pagina si traduce in un 20% in meno di pagine da scorrere orizzontalmente (4 invece di 5 per vedere lo stesso numero di App), cosa che porta ad un numero più limitato di gestures e che, a mio avviso, può portare ad una maggiore velocità di utilizzo. Poi, magari, è solo una valutazione personale da sporco nerd (motivo per cui, probabilmente, non ho un iPhone né un iPad, ma un vecchio Nokia coi tastini – per i più giovani: i tastini sono simili a bottoni e funzionano, più o meno, come gli interruttori della luce in casa… sì, i cellulari, una volta, funzionavano con quei cosi e non con schermi capacitivi o resistivi – e un tablet della Samsung… – sì, ai più giovani… quello senza tasti, state tranquilli-).

Oltre alle questioni estestiche, comunque, una qualche novità ce l’ha pure il nuovo iCoso. Si parla, inafatti, di LTE o 4G. Una di quelle tecnologie che, per vederle in Italia, dovremo aspettare ancora un pochino. Internet e banda a volontà… Decisamente non fa per l’Italia :). In più il processore A6 che, sulla carta, dovrebbe essere potente “il doppio” rispetto alla vecchia versione A5.

Il vetro di protezione è stato rinforzato anche se da Apple si precipitano a specificare che, per quanto resistente, si tratta pur sempre di vetro; e, a mio avviso, hanno fatto bene, visto che di cause idiote per pubblicità ingannevole ne è piena la storia contemporanea degli Stati Uniti (e anche di altri paesi): il concetto è che se lo scaraventi per terra e ci passi sopra con l’automobile non puoi lamentarti del fatto che il vetro si è rotto mentre doveva essere resistente.

Sotto l’aspetto fisico vanno fatte notare, come differenze, i tre microfoni, i nuovi speaker ed il cambio della fotocamera frontale. Tutti e tre i settori migliorati rispetto al precedente iPhone.

Le iMagagne, però, nascono nel momento in cui avete, per sbaglio, un qualcosa con integrato il connettore per la base. Già, perché hanno deciso di cambiare QUEL connettore che era stato messo praticamente ovunque sui dispositivi che dovevano essere iCosi-compatibili. QUEL connettore è stato rimpicciolito, pertanto se volete usare tutti i device a cui collegavate il vostro iPhone precedente, dovrete comprarvi un iAdattatore.

Cambiata anche l’alloggiamento della SIM. Non più micro, ma nano

Se comprate il nuovo iCoso (iPhone 5) ricordatevi, quindi, di correre a cercare un iAdattatore (non chiedete davvero lo iAdattatore, chiedete un adattatore dalnuovo al vecchio formato… il nome iAdattatore è una presa per i fondelli… sai mai che mi arrivi una causa per divulgazione di false informazioni… visto il concetto di cause idiote di cui sopra… :D) e a chiedere anche la number portability su una nuova SIM.

p.s.: oggi ne approfitto anche per applicare un nuovo plugin che ho attivato ieri sul blog… consiglia i link e le tag da aggiungere al post… Faccio un banale “Apply all” e vedo cosa capita.

p.p.s.: Oddio! Ho visto cosa fa… mi riempie di link il post O_O’! Vabbe’, per questa volta passa così com’è.

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5 Pensieri su &Idquo;L’ennesimo iCoso nelle nostre tasche #iPhone #iPhone5 #Apple #iCosi

  1. Innanzi tutto diciamo che il settore obiettività andrebbe un po’ migliorato mentre per quello ironia potremmo considerarti a posto così 😉 Scherzi a parte e tralasciando il fatto che a me questo nuovo iPhone sembra un telecomando touch più che un telefono, mi pare che la cosa più grave siano le iMagagne di cui parli. Uno degli indubbi vantaggi dei prodotti Apple era proprio la compatibilità tra loro e con le varie periferiche, se cominciano a togliere quelli ci perderanno un bel po’, secondo me. Ultimamente mi pare che Apple stia cambiando un po’ la filosofia che l’aveva guidata fino ad ora. Non voglio dire che tutto sia riconducibile alla scomparsa di Jobs ma quando un’azienda è fatta così tanto ad immagine e somiglianza di una persona il rischio di perdere la propria identità cambiando guida ci sta tutto.

    • Ehm… sul fattore obiettività sapevo che ci avrei dovuto lavorare di più, ma non mi piacciono proprio gli iCosi :p
      Tutti dicono che sono più semplici da usare, ma io non ce la faccio… mi trovo meglio col mio Samsung. Avrò io la mente contorta 🙂
      Sul fatto che Apple stia cambiando “anche” per la morte di Steve si può evincere anche dal fatto che non erano mai uscite indiscrezioni così pesanti come per questa presentazione. Leggevo da qualche parte (forse Punto Informatico) che erano stati resi noti su internet alcuni dettagli e caratteristiche prima che alla presentazione ufficiale.
      Non so se poi si possa ricondurre il cambio di un connettore a quell’evento; per esempio era stato Jobs stesso a proporre le nano SIM come standard in una delle mille battaglie internazionali legate all’adozione di standard tra big dei vari settori. Il connettore in sè potrebbe essere legato ad un duplice motivo. Oltre al motivo “ufficiale” legato a prestazioni e spazi all’interno dello chassis (trasporta più dati e ha consentito un miglior alloggiamento di mircrofoni e speaker), potrebbe essere legato tranquillamente alla banale e vecchia necessità di ulteriori vendite o di adattatori o di dispositivi che “nuovi” saranno migliori dei precedenti e sfrutteranno tute le “nuove” potenzialità del connettore (come sempre IMHO…).
      Dall’altro lato, comunque, Apple non può permettersi di cambiare troppo repentinamente sia per le quote di mercato in gioco, sia perché, come giustamente evidenzi tu, si è fondata completamente sull’immagine di Jobs e per assumere una nuova identità aziendale pare si stia muovendo molto lentamente e con i piedi di piombo… Lo farà un connettore alla volta 😀

  2. Pingback: iPhone 5: un iCoso da mezzo punto di PIL #iPhone #iPhone5 #iCosi #PIL #iPhone10 « sipronunciaaigor

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