iPhone 5: un iCoso da mezzo punto di PIL #iPhone #iPhone5 #iCosi #PIL #iPhone10

Ho letto solo oggi una notizia del Corriere del 12 settembre; già perché, dal cliente presso cui passo più tempo, non so il motivo, ma riesco ad andare su Facebook, Twitter e tutto quel che si vuole, ma non accedo più al sito del Corriere: farà perdere troppo tempo? Boh?!

iPhone101

iPhone101

Dicevo che ho avuto modo di leggere solo oggi una notizia del Corriere datata 12/09/2012 in cui si sostiene che l’iPhone5 potrebbe valere un terzo/mezzo punto di PIL degli USA per il quarto trimestre 2012 e si mischia questa informazione con il fatto che la Foxconn (l’azienda che produce gli iCosi) inizierà a sfruttare studenti stagisti al posto di alcuni operai (pardon, allocare risorse umane) – probabilmente è la mossa vincente per calmierare il prezzo del nuovo melafonino i cui costi di produzione sono lievitati a 167$ più spicci… 37$ in più della vecchia versione.

Ora, al di là della chiara parzialità che mi contraddistingue in questo frangente (sì, beh, ce ne sono anche altri, ma quelle sono questioni diverse che esulano da questo post), ciò che mi ha un po’ colpito, sinceramente, è la stima fatta da quei geni di JP Morgan (sì, quelli della bolla immobiliare e delle speculazioni finanziarie di questi ultimi anni che stanno speculando in maniera molto forte sui vari mercati internazionali facendo rimbalzare spread e fondi di investimento a destra, a sinistra e, soprattuto, in basso e molto in alto…).

Ho fatto un po’ di conti per capire cosa/quanto potrà essere venduto, secondo questa stima. Nel 2010 il PIL statunitense ammontava a più di 14500 miliardi di dollari (fonte wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_PIL_%28nominale%29). Dividiamo per i trimestri vuol dire, in media, 3625 miliardi di dollari. Se fissiamo il prezzo dell’iPhone5 a 600$/pezzo, lo 0,3% e lo 0,5% sono, rispettivamente circa 11 e 18 milliardi di dollari. La stima che fa JP Morgan, pertanto, attesta a una forbice di vendita nel trimestre che oscilla tra 18 e 30 milioni di iPhone5. Il Sole 24 Ore, intanto, evidenzia come, in una sola ora di prevendita si sia registrato il tutto esaurito. Purtroppo non riesco a trovare dati sul numero di pezzi disponibli per la prevendita.

Che dire? Assenza di Steve Jobs; riunione noiosa e priva di colpi di scena (l’aumento del numero di colori per iPod disponibili e l’annuncio che i nuovi iOS6 e iTunes arriveranno solo ad ottobre); soprattutto, nessuna vera novità eclatante emersa durante il Keynote di Apple riguardante l’iPhone5. Beh, nonostante tutto questo lo iPubblico e gli iFan paiono comunque essere in visibilio per il nuovo iCoso allungato. Da non utilizzatore iCosi e da contestatore del melafonino, spero, dal mio punto di vista, che quegli 0,3/0,5% di PIL possano davvero realizzarsi negli Stati Uniti e, ancor di più, possano far sentire il proprio influsso nella stanca economia europea.

p.s.: comunque sto ancora pensando alle dimensioni che avrà l’iPhone 10 :)… nel mentre continuo a ridere guardando l’iPhone101 😀

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