I cento passi: 35 anni di distanza da un eroe #peppinoimpastato #mafia #100passi

Cento passi. Un film (che non ho visto), una canzone – quella dei Modena City Ramblers (se gli mp3 si consumassero come una vecchia cassetta analogica, avrei già dovuto cambiarla cento volte) e, soprattutto, una distanza.

Peppino Impastato

Peppino Impastato

Cento passi è una distanza breve e incolmabile allo stesso tempo. Quella breve che intercorre tra qualche palazzo e quella incolmabile tra l’eroe solitario e lo stato.

Cento i passi tra la casa di Peppino Impastato e quella di “don” Tano; una distanza irrisoria oscurata da vent’anni di sostanziale anonimato per via della ritrovamento, lo stesso 9 maggio 1978, del corpo di Aldo Moro.

Non voglio dilungarmi troppo su chi era Peppino Impastato poiché internet è piena di informazioni (dal sito interamente a lui dedicato – http://www.peppinoimpastato.com/ -, alle voci di wikipedia) e sarebbe un semplice ripetere; mi interessa, invece, sottolineare la distanza tra lo stato ed un suo eroe che, solitario, trova il coraggio di combattere famiglia, mafia e omertà dello stato.

La distanza di un’Italia che, non fosse per un film del 2000, nemmeno si sarebbe accorta di un suo figlio morto per aiutarla a salvarsi. La classica goccia d’acqua nell’oceano.

La distanza di un sentimento degli italiani che, non fosse per un anniversario pubblicizzato dai mass media, continuerebbero a fregarsene o a ignorare.

Ma continuando così non facciamo altro che alimentare il potere della mafia; ne ignoriamo il più delle volte l’esistenza e la presenza, che può essere in ogni attività giornaliera che incrociamo, persino la più semplice come può essere un gratta e vinci (giacché in questi giorni dopo il caso Preiti sta andando di moda la “scoperta” della mafia nel gioco d’azzardo – complimenti eh?!); soprattutto, però, non ci curiamo di quei piccoli atteggiamenti mafiosi che incrociamo ogni giorno senza neppure che sia necessario che chi ci troviamo di fronte sia affiliato ad una qualche cosca. E la più grande forza della mafia è quando non se ne parla.

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Un pensiero su &Idquo;I cento passi: 35 anni di distanza da un eroe #peppinoimpastato #mafia #100passi

  1. Non per nulla la parola omertà è quella che per prima viene in mente pensando alla mafia. E’ su quello che si basa il suo potere perché la paura ti isola, ti impedisce di condividere e ti porta a subire qualsiasi cosa perché pensi che tanto nessuno ti aiuterà. E’ terribile e non solo nel caso della Mafia.
    Fa sicuramente bene ricordare. Soprattutto chi è caduto nell’ombra.

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