IVA al 22% dal 1° luglio 2013? PAZZI! #iva #iva22 #luglio #governo #malgoverno #governoletta

Ci risiamo! L’idea è quella di innalzare l’IVA di un punto percentuale e il fine ultimo è sempre quello di fare cassa.

Pressione fiscale insopportabile [fonte: http://www.lindipendenza.com/confcommercio-pressione-fiscale-al-55-e-il-record-mondiale/]

Pressione fiscale insopportabile [fonte: L’Indipendenza]

Il danno principale di un’operazione di innalzamento dell’IVA, non smetterò mai di ripeterlo, è sempre al consumatore finale che, di fatto, subisce una pressione fiscale sempre maggiore e indistinta (l’IVA, ricordo, è un tipo di tassazione lineare) in quanto l’IVA si applica alla quasi totalità dei prodotti/beni di consumo (ricordo, per correttezza, che l’aliquota varia in base alla tipologia di prodotto… latte e pane, per fare un esempio, sono soggetti al 4% e non al 21%).Il tentativo di incamerare qualche miliardo di euro attraverso la tassazione, anche questo non mi stancherò di ripeterlo, è un’ottima misura sul brevissimo periodo, ma contrasta con i principi di crescita e, soprattutto, di ripresa – data la congiuntura economica nella quale ci troviamo.

Che dire? Letta e l’allegra brigata dell’inciucio che siede ora sugli scranni, non fanno che rimarcare gli stessi errori che i propri avversari politici e predecessori (Berlusconi innalzò per primo l’IVA al 21% e Monti aveva nelle sue corde l’innalzamento al 23% – evento poi rientrato). Incrementare ulteriormente l’IVA vuol dire continuare a far contrarre i consumi proprio a quel ceto medio che potrebbe rilanciare l’economia per svariati fattori:

  • è il ceto più ampio
  • avrebbe disponibilità economiche per permettersi qualche bene superfluo
  • è comunque abbastanza oculato nella spesa, pertanto è disposto a spendere nel momento in cui i prezzi dovessero abbassarsi

Ricordo, infine, l’aspetto psicologico di questo tipo di manovra. Gli italiani già percepiscono una forte pressione fiscale e la percezione non si distacca molto dalla reale pressione fiscale. Il classico discorso da bar è quello che diamo più della metà del nostro stipendio allo stato e non ne riceviamo indietro equo servizio. Questo è, in parte, vero. La pressione fiscale effettiva superiore al 50% (a luglio 2012 si parlava del 55%), il conto a spanne che si fanno in tasca l’uomo e la donna di casa (attenzione! Ho massimo rispetto… fanno molto meglio i conti di tanti ingegneri, geometri, avvocati e così via) arriva a far dire loro che, di fatto, si tratta di un 1% in più di pressione fiscale… in pratica “dal 1° luglio pagheremo l’1% in più di tasse“.

Non è esattamente così, ma si avvicinano molto.

Letta & co., avete già iniziato a sbagliare rotta: prendete coraggio, riportate l’IVA al 20% e vedrete un lieve incremento dei consumi. Vi rientrerà quasi la stessa cifra in tasse (dobbiamo comunque considerare che c’è l’evasione…) e, visto che alla poltroncina ci pensate sempre e comunque, vi rientrerà anche in voti

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2 Pensieri su &Idquo;IVA al 22% dal 1° luglio 2013? PAZZI! #iva #iva22 #luglio #governo #malgoverno #governoletta

  1. Come al solito post chiaro ed esaustivo. A me pare che il Governo faccia sempre il solito giochino della carota e del bastone, della serie “ti tolgo la prima rata dell’IMU ma ti aumento l’IVA, d’altra parte da qualche parte i soldi li dovrò prendere!” E’ sempre un guardare all’immediato e mai un ragionare in prospettiva. E’ vero che, in Italia, ormai, l’emergenza è la norma ma deve pur esserci un modo per uscirne. E l’effetto che ottengono facendo così è quello peggiore: fanno disamorare la gente della politica e l’allontanano sempre di più dall’obiettivo che questa dovrebbe perseguire cioè il bene comune.
    P.s. E la scelta delle date poi? Magari è un’idea tutta mia ma un aumento a luglio mi sa di tentativo di farlo passare inosservato quando la maggior parte degli italiani tanto starà pensando alle ferie!

    • Effettivamente non avevo collegato l’inizio delle ferie (il mio periodo è tutt’altro) ed è assolutamente possibile quello che dici.
      Per quanto riguarda l’IMU, ci tengo solo a sottolineare che si tratta di sospensione della rata, pertanto, al momento, nessuno ha ancora detto che sarà cancellata o non verrà mai più richiesta…
      E comunque sì, pare che l’emergenza sia la norma e nessuno capisce che se c’è emergenza su tutti i campi, è pari a non esserci emergenza da nessuna parte e, da qualunque parte si guardi, c’è solo un imbarazzante immobilismo politico.

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