Grazie del pesce #grazie

Wow! Ho riletto un po’ di pagine del blog e una delle prime parole che mi è venuta in mente è stata: grazie.


Che tuffo nella memoria! Mi fa rivalutare l’idea del diario quotidiano e ne intuisco maggiormente il senso. Certo, sono malato di protagonismo e so che non riuscirei mai a scrivere ad un pubblico inesistente, quindi il diario cartaceo, con tanto di lucchetto e riposto in posizione remota e inaccessibile, continua a non fare decisamente per me.

Al di là di quello… rileggendo un po’ indietro rivedi le cose belle e quelle meno belle. Periodi storici, argomenti, argomentazioni e scelte che tornano alla ribalta e vedi te stesso ora, la tua storia passata e la tua proiezione sul futuro.

Certo, c’è un filo rosso bello grande che lega tutto insieme. Vedo molta coerenza di fondo (mamma, ma quanto sono modesto? Sono degno figlio dei miei genitori!) e vedo evoluzioni. Transizioni lente e costanti. A volte alcune piccole trasformazioni che, però, non intaccano la matrice di base.

Grazie

Come sempre: grazie mamma e grazie papà in primis! Per la vostra guida e la vostra educazione. Siete il punto identitario attraverso cui passa il fascio proprio delle rette che mi descrivono. Mi avete permesso di coltivare le passioni più distanti tra loro, mi avete incoraggiato e sostenuto anche contro voglia, anche nelle scelte che voi non approvate.

Ma sapete bene che non siete i soli da ringraziare. Ho sempre detto che io ho avuto l’immensa fortuna di aver avuto due coppie di genitori: voi e poi i miei fratelli che mi hanno sempre difeso una volta in più e rimproverato una volta in più. Siete sempre stati la seconda linea dopo mamma e papà. Grazie alle vostre differenze siete i due punti attraverso i quali passa la retta che mi ricorda in ogni momento qual è la mia direzione. Chiaramente, grazie alle vostre meravigliose famiglie!

E come sapete tutti e quattro, non posso pensare la mia vita senza i miei tre più grandi amici. Incontrati in momenti diversi, con storie e interessi diversi (ok, i Muse vi accomunano tutti e tre…), e ognuno di voi è un punto geometrico che rende stabile il mio piano, anche se siamo sparsi per il pianeta, so che mi siete sempre vicino.

Grazie a te che mi sopporti, mi supporti e condividi con me ogni istante del tuo tempo ovunque ci troviamo (certo, ora siamo dalla parte opposta del pianeta in una delle sfide più grandi, impegnative e importanti della nostra vita – e che è ancora in divenire -, ma tant’è).

L’ultimo grazie a chi è gravitato nella mia orbita e mi ha consentito di grativare nella propria per periodi più o meno lunghi. Ogni esperienza è stata un mattoncino che ha contribuito a rendermi ciò che sono.

See you soon

So che ormai è più di un anno che non abbraccio (quasi) nessuno di voi, ma ci rifaremo presto.

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Un pensiero su &Idquo;Grazie del pesce #grazie

  1. Verissimo. Cambiamo ma, in fondo, siamo sempre gli stessi. Mi ritrovo spesso a pensare anche io a questo parafosso che ritrovo, ogni volta, rileggendomi. Ed è quella matrice, quella essenza, che co permette di riconoscerci, di (ri)trovare dentro di noi una forza che non pensavamo di avere, di fare scelte che, in fondo, ci assomigliano. Ed è un’essenza costituita da pezzettini di altre persone che abbiamo trovato sul nostro cammino. A volte sono pezzi grossi, altre microscopici. Ma senza anche uno solo di quei pezzetti non saremmo davvero noi.

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