La differenza tra Noi expat e Voi non expat #Poletti #expat #nonExpat #levatiDaiPiedi

Poletti… Mio buon Giuliano… Le scuse non possono bastare.

E, stavolta, non possono bastare perché quella che hai detto non era una frase preparata, era esattamente il tuo pensiero. Non che io non cambi mai opinione eh?! Ma è estremamente raro che capiti nel giro di una giornata e, guarda caso, dopo essere stato duramente attaccato…

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti – fonte: http://www.biennale.coop

Chiaramente non posso non tornare sulle tue improvvide parole sugli italiani all’estero (o expat), visto che faccio parte di quelli che si sono “levati dai piedi”. Dati i francesismi ultimamente utilizzati in politica mi sorprende non siano stati usati termini quali “fuori dalle palle” o “cavàti dai coglioni”. Grazie per avermi risparmiato almeno i turpiloqui.
Stavolta lo faccio in maniera più seria e non parodiando una splendida canzone di Lucio Dalla quale è L’anno che verrà.
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Caro Poletti ti scrivo #levatiDaiPiedi #Poletti #polettiStaiSereno

In vena polemica con il Sig. Poletti, ieri mi sono dato alla ars parodica e ripropongo un post che ho messo su FB.
Se provate a canticchiarla, rende meglio, secondo me 😀

Caro Poletti ti scrivo,
così mi distraggo un po’.
E siccome son molto lontano,
più forte ti scriverò.

Da quando son partito non ho visto novità:
un governo è finito ormai,
ma qualcosa ancora lì non va.
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La bolla informativa – parte 2/? #bolla #bollainformativa #facebook #informazione

La parte 2/? la comincio col svelare il primo arcano celato nel post scriptum di ieri (come sono forbito!) relativo al primo post della serie legata alla bolla informativa.


In confronto ai post in cui denunciavo quelle che, a mio avviso, erano decisioni scellerate del governo Monti, nel post di ieri non era presente alcun link.

Cosa comporta l’assenza di fonti in un articolo?

Rispetto ai suddetti post, ho avanzato solo idee e riferimenti che esistono solo nella mia mente con tutto il bene ed il male che può esserci.
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La bolla informativa – parte 1/? #bolla #bollainformativa #facebook

Con oggi voglio cominciare un piccolo set di post tipo “editoriali”, che trattano principalmente della politica italiana, europea e mondiale e di un po’ di aspetti “social”. Sarò odioso in talune parti quindi, se volete, potete insultarmi garbatamente nei commenti. Ovviamente c’è un fine :p

Referendum costituzionale 4 dicembre: no 59.11%, sì 40.89%

Referendum costituzionale 4 dicembre: no 59.11%, sì 40.89%

Un giugno di brexit che ha portato anche l’Europa dei piani alti a prendere coscienza del fatto che qualcosa non andasse. Continua a leggere

Cosa voto il 4 dicembre al referendum costituzionale in Italia? #referendum #italia

DISCLAIMER: Non cascare nel clickbait del titolo. Non ti dirò né cosa voto io, né cosa devi votare tu. Se sei arrivato qui digitando su Google “cosa voto il 4 dicembre al referendum costituzionale in Italia”, sono solo felice per me stesso e non certo perché tu hai cercato di farti inculcare una qualche idea da un blog online. Il titolo mi serve, come sempre, principalmente per il SEO perché, a distanza di anni, comunque qualche esperimento lo voglio fare.

Referendum costituzionale 4: sì o no?

Referendum costituzionale 4 dicembre: sì o no? [fonte: http://simpsons.wikia.com/wiki/Catsup – credit The Simpons]

Ok. Finito il disclaimer posso proseguire e, di fatto, cominciare. Continua a leggere

Quattro chili di documenti e 30 mila euro per una tettoia – Corriere di Bologna

Ante scriptum: provo ad usare il “press this” di wordpress per questa volta, se stessi violando un qualsivoglia copyright del Corriere della Sera, visto che non so se lo sto facendo o meno, comunicatemelo che provvederò immediatamente alla rimozione di questo articolo. La foto, invece, l’ho tratta da http://www.clandestinoweb.com/home-archiviazione/politica-2/10403-milleproroghe-si-riaprono-i-termini-per-i-ricorsi-contro-i-licenziamenti/

Tonnellate di scartoffie inutili: potere agli uffici! BUROCRAZIA!

Tonnellate di scartoffie inutili: potere agli uffici! BUROCRAZIA!

La storia della Mt Motori: «La burocrazia ci fa chiudere»

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IVA al 22% dal 1° luglio 2013? PAZZI! #iva #iva22 #luglio #governo #malgoverno #governoletta

Ci risiamo! L’idea è quella di innalzare l’IVA di un punto percentuale e il fine ultimo è sempre quello di fare cassa.

Pressione fiscale insopportabile [fonte: http://www.lindipendenza.com/confcommercio-pressione-fiscale-al-55-e-il-record-mondiale/]

Pressione fiscale insopportabile [fonte: L’Indipendenza]

Il danno principale di un’operazione di innalzamento dell’IVA, non smetterò mai di ripeterlo, è sempre al consumatore finale che, di fatto, subisce una pressione fiscale sempre maggiore e indistinta (l’IVA, ricordo, è un tipo di tassazione lineare) in quanto l’IVA si applica alla quasi totalità dei prodotti/beni di consumo (ricordo, per correttezza, che l’aliquota varia in base alla tipologia di prodotto… latte e pane, per fare un esempio, sono soggetti al 4% e non al 21%). Continua a leggere

Legge elettorale: davvero dobbiamo rivoluzionarla? – parte 1 #leggeelettorale #governo #porcellum #mattarellum

Da quando è entrato in vigore, il cosiddetto “porcellum” ha principalmente diviso le correnti politiche e, quando le ha unite, lo ha fatto con decisi distinguo; stando ai vari partiti è fuori discussione che vada modificata la legge e per molti il nucleo di questa “porcata” è dato dalla impossibilità di nominare gli eletti.

Voto: un diritto dovere di tutti

Voto: un diritto dovere di tutti

Con questa serie di post vorrei provare ad analizzare in maniera più distaccata la questione e, nonostante le mie idee, cercare di guardare il tutto da un punto di vista diverso dal mio e da quello “standard” dei politici. Chissà che non escano sorpese. Ovviamente i primi post serviranno a spiegare le due leggi in questione in questo momento (porcellum e mattarellum). Il tutto mi serve per capire se davvero sia il caso di rivoluzionare completamente la legge Calderoli, se è il caso di ripristinare la Mattarella o se si può tenere qualcosa di buonoContinua a leggere

Governo bloccato e ai blocchi di partenza. Sperèm #letta #italia #governo

24 e 25 febbraio 2013: elezioni politiche italiane dopo il gran casino del governo Monti. La bellezza di 77 giorni di nulla più assoluto nel mezzo, con la crisi che imperversa.

Lo spread che, a momenti alterni, oscilla tranquillo verso un ribasso guidato dai flussi finanziari più che dalle reali scelte politiche (si è abbassato “naturalmente” e, per la maggior parte, secondo i cicli finanziari, con alcuni rialzi occasionali in concomitanza di volute boutade propagandistiche o scandalistiche). Il che è assolutamente un dato di fatto: abbiamo appena avuto 77 giorni di niente. Continua a leggere