La differenza tra Noi expat e Voi non expat #Poletti #expat #nonExpat #levatiDaiPiedi

Poletti… Mio buon Giuliano… Le scuse non possono bastare.

E, stavolta, non possono bastare perché quella che hai detto non era una frase preparata, era esattamente il tuo pensiero. Non che io non cambi mai opinione eh?! Ma è estremamente raro che capiti nel giro di una giornata e, guarda caso, dopo essere stato duramente attaccato…

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti – fonte: http://www.biennale.coop

Chiaramente non posso non tornare sulle tue improvvide parole sugli italiani all’estero (o expat), visto che faccio parte di quelli che si sono “levati dai piedi”. Dati i francesismi ultimamente utilizzati in politica mi sorprende non siano stati usati termini quali “fuori dalle palle” o “cavàti dai coglioni”. Grazie per avermi risparmiato almeno i turpiloqui.
Stavolta lo faccio in maniera più seria e non parodiando una splendida canzone di Lucio Dalla quale è L’anno che verrà.
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Per restare in tema con l’articolo di slimson inerente il TFA di qualche giorno fa, effettuo il reblog di questo articolo sperando che possa contribuire al dibattito e all’informazione

Associazione Nazionale Orizzonte Docenti

12/05/2012
Ancora non è chiaro da dove abbia tratto spunto l’Amministrazione per l’individuazione del requisito per la partecipazione ai corsi abilitanti. Il Miur ha fatto bene a cautelarsi tenendo conto della direttiva 2005/36/CE, del 2005, e del conseguente D.lvo 206, del 2007. Ma in entrambi non si ravvisa questo riferimento temporale. di Dino Caudullo DALLA TECNICADELLASCUOLA

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Come insegnare #insegnamento #tfa #graduatorie #estero #private

Premessa: questo post nasce da una chiaccheratta con l’autore principale di questo blog, che in sostanza, a dire il vero un po’ di tempo fa mi propose di fare una carrellata sul tema dell’insegnamento, o meglio, sul come approssimarsi a questa meta. Ci ho pensato un po’ su, tra una cosa e l’altra e… mi sono trovato a riflettere su come si possa parlare, in un blog, di un argomento del genere. Ho pensato che avrei potuto scegliere un metodo di “esperienza personale”, ma non credo di aver materia sufficiente, o forse al momento non sono troppo dentro alla questione. Potrei invece prendere un approccio “storico” e descrivere come sono cambiate le cose nel corso degli anni. Cercando un po’ di informazioni su internet, o meglio, radunando quelle che avevo già recuperato e che di tanto in tanto tengo sott’occhio per me, sono arrivato alla conclusione che in questo campo cambia tutto troppo in fretta, ed è tutto troppo in dissolvenza e in mutazione per poter scrivere un post completo, sia parlando di esperienza personale (perché si finirebbe per non dare informazioni utili), sia tentando di scrivere un articolo che riassuma i temi e le indicazioni principali. Sono arrivato alla conclusione che, su questo argomento, molti – istituzioni ed autori – possano informare molto meglio di me, per cui piuttosto che procedere ad un notevole ed inutile copia incolla che trasformerebbe un post in una specie di babele, preferisco modellare questo post in una specie di raggruppamento di fonti utili. Continua a leggere

Nuovo vecchio lavoro. Più o meno. #lavoro #avventura #partitaiva

Finalmente trovo qualche minuto per parlare della mia avventura…

Come dicevo la scorsa volta, ho appena cominciato un nuovo lavoro presso un nuovo cliente. Invero non è così tanto nuovo come lavoro ed il cliente, più o meno, già lo conoscevo.

Tempo addietro, prima di cominciare la mia avventura, lavoravo in ALER (le case popolari). Ci ho lavorato per 9 mesi come funzionario responsabile di una delle aree informatiche, poi ho deciso di licenziarmi e mettermi in proprio: scrissi la lettera di dimissioni ed aprii la partita IVA. Il primo anno, tra alti e bassi, è andato ed avevo deciso di continuare anche per quest’anno e vedere come sarebbe andata (se ci sarebbe stata la possibilità che le cose ingranassero meglio o se sarebbe stato il caso di lasciare lì e cercare un lavoro come consulente mantenendo la partita IVA o abbandonare l’IVA e cercare lavoro come dipendente). Continua a leggere

Un tweet più che un post #twitter #wordpress

Sicuramente è un periodo difficile per scrivere. Non trovo il tempo materiale per riuscire ad informarmi adeguatamente ed approfondire gli argomenti. Più facile twittare: 140 caratteri li copri più facilmente e non necessita di chissà quali approfondimenti.

Dall’altro lato gli argomenti di attualità attuali (scusate il gioco di parole) sono troppo “giornalistici” e non è intento di questo blog di wordpress disquisire sulle dimissioni di Bossi o sui casini tra Marcegaglia e Monti. Mi interessano il fattore economico, le possibili soluzioni e quant’altro, ma, come detto, per questi ci vuole più tempo. Continua a leggere

Ora basta! Politica, a noi due! #politica #monti #celenza #celenzavalfortore #candidato #sindaco

In questi ultimi quattro giorni non ho postato nulla, stavo rileggendo i vari articoli che ho pubblicato sul mio blog legati all’economia e alla politica del nostro Bel Paese.

Le diverse manovre di aumento iva, di pensioni, di mercato del lavoro avanzate dall’attuale governo capitanato dal sig. Monti da un lato e l’assurda intesa sulla proposta di legge elettorale dall’altro, mi hanno risvegliato un po’ di quel dovuto senso civico che ogni buon cittadino dovrebbe avere.

Celenza Valfortore - Copyright Smerlock - Fonte: Flickr

Celenza Valfortore - Copyright Smerlock - Fonte: Flickr

Starsene seduti sulla poltrona di casa a guardare la tv o davanti ad un computer a scrivere articoli di informatica, economia, politica e vita privata, non è sufficiente. Ad un certo punto bisogna alzarsi, uscire dalle quattro mura di casa (dopo essersi, ovviamente, lavati e vestiti) e partecipare attivamente alla vita democratica della propria nazione, seppur partendo dalle piccole istanze. Continua a leggere

Rapida assenza

Rimando a lunedì la ripresa degli articoli sul blog poiché ho cominciato prima del previsto un nuovo lavoro con un nuovo cliente.

Pertanto sfrutterò questo fine settimana per scrivere alcuni articoli e poi riprendere a pieno ritmo.

Scusate il piccolo disagio :)… vi aggiornerò anche sul nuovo lavoro 😉

Manovra Monti: lavoro, articolo 18 e modello tedesco #monti #articolo18 #governo #lavoro #modellotedesco

Torna a tenere banco il famigerato articolo 18.

Ieri si è tenuto, al cospetto del Sig. Monti, il vertice ABC (Alfano, Bersani, Casini). Peccato non ci fosse anche Di Pietro, avrebbero potuto completare le prime quattro lettere dell’alfabeto. Insieme ai quattro dell’Ave Maria, tra gli altri, sedeva a palazzo Chigi anche LA Fornero, che ha spiegato quali fossero le linee guida alla base della riforma del lavoro.

Articolo18 - tratto da giornalettismo.it

Articolo 18 - tratto da giornalettismo.it

Tra i temi affrontati nella riunione, come detto, anche (e soprattutto) quello del lavoro, dove si insinuava pericolosamente lo scottante articolo 18 nella parte riguardante i licenziamenti. Come evidenziato dal Sig. Monti, la riforma del lavoro deve essere ad ampio raggio. Continua a leggere

Partita IVA agevolata: le non agevolazioni #partitaiva #iva #agevolazioni

Ok, è passato un anno da quando ho aperto la partita IVA e, notizia delle notizie: per quest’anno posso andare avanti. Ciò mi fa piacere.

Ritorno sul concetto di partita IVA agevolata ora che sto facendo un po’ di conti per cominciare le trafile (ahimè) del pagamento delle tasse.

Dopo la sorpresa dell’INPS al 25,72% che mi è stata regalata lo scorso anno, ma di cui ancora oggi non si sa nulla visti i continui cambi di luna dei vari governi (dovrebbe essere salita a 28%, ma del doman non c’è certezza…), mi sto per scontrare con una triste evenienza (economicamente parlando) di cui ero al corrente e che, purtroppo, mi è accaduta: sono dovuto ricorrere a prestazioni sanitarie in questi primi mesi del 2012. Economicamente è una triste evenienza per una persona che ha appena aperto la partita IVA usufruendo delle agevolazioni fiscali poiché lo Stato prevede che una persona non possa ammalarsi né che abbia bisogno di curarsi per tre anni. Per carità, chi non spera ciò? Di questo non posso che ringraziare lo Stato poiché mi augura tanta buona salute, ma, purtroppo può capitare, sono costretto a ricorrere all’assistenza sanitaria proprio durante questo secondo anno di partita IVA e questo vuol dire che non potrò dedurre né detrarre alcunché dalle mie tasse (chi non ricordasse la differenza tra deduzione e detrazione segua il link).
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