Non fare gli straordinari! – parte 1 – #lavoro #straordinari #vita

Non fate gli straordinari al lavoro! Lo dico davvero, non fateli. Cambiamo mentalità.

Always leave office on time - Lascia sempre il lavoro in orario

Always leave office on time – Lascia sempre il lavoro in orario [fonte: http://image-store.slidesharecdn.com/a38e4e24-2d0d-11e3-9a4a-22000aa40fde-large.jpg%5D

Certo, comprendo i mille motivi che ci stanno dietro a tante scelte, soprattutto con la crisi che morde, ma sono serio: non fate straordinari. Continua a leggere

Flipboard: rivista sociale e condivisa #flipboard #mobile #socialnetworks

Al lavoro, su invito di Adelio Schieroni CEO di See IT, nel contesto del Progetto di Comunicazione Globale, ho cominciato a collaborare (un po’ a buchi, per la verità) per una rivista sociale in una via di mezzo tra esperimento sociale e rivista vera e propria.

Flipboard - Interplay (home page del 22/11/2013)

Flipboard – Interplay (home page del 22/11/2013)

Il “gioco” è semplice: mentre sei in giro su internet e leggi qualcosa di interessante, clicchi, condividi, scegli una o più riviste Flipboard e poi continui. Continua a leggere

Argomenti nuovi e obiettivi nuovi @sipronunciaaigor #blog #informatica #economia #politica #novità

Ricominciare è sempre difficile: devi ritrovare quel tempo che dedicavi prima al tuo progetto di blogger e che ora hai impiegato in mille altre forme, devi far ripartire una macchina ferma da un anno circa e, soprattutto, devi ritrovare degli argomenti.

Restarting - Schermata da Windows 8.1

Restarting – Schermata da Windows 8.1

S – scrittura, scienza, società…

Confermo la volontà di scrivere di cose personali, di informatica e scienze, di economia, di attualità, ma rinnovo soprattutto l’aspirazione al progetto di informazione e opinione (mia e degli altri). La grafica, per ora, resterà quella di sempre e anche l’impaginazione degli articoli: testo – immagine – testo -> prosegui al resto dell’articolo. Continua a leggere

Post impopolare e senza cuore

Sardegna sotto l’acqua: perché dovrei “donare” 2€ quando già pago le tasse e tutto il resto? Ricordo, inoltre, che i famosi DUE EURO, sono ancora tassati! Non li scarichi neppure… (tra le varie cose a cui pensare)

Forest... and surroundings

No. Mi dispiace ma no.

Non voglio donare soldi per “un aiuto subito” alle vittime del nubifragio. Non voglio mandare nessun SMS “solidale” da 2 euro a nessun numero speciale.

E poi mi chiedo, di quei 2 euro che mando con un SMS (maniera estremamente rapida per pulirsi la coscienza e/o sentirsi solidali e utili) quanti arrivano effettivamente a destinazione? C’è una quota trattenuta dall’operatore per il servizio? Ci si paga l’iva? Ci sono altre tasse nascoste? Quanti se ne perdono per strada prima che arrivino effettivamente a chi sono stati destinati?

Non voglio “fare un gesto semplice ma che può cambiare molto”, come tra poco diranno noti esponenti dell’italico actor studio in pubblicità progresso sempre uguali, qualunque sia il tema.

Io voglio, pretendo, esigo, che i soldi delle mie tasse siano usati per prevenire le disgrazie.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per studiare i cambiamenti…

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IVA al 22% dal 1° luglio 2013? PAZZI! #iva #iva22 #luglio #governo #malgoverno #governoletta

Ci risiamo! L’idea è quella di innalzare l’IVA di un punto percentuale e il fine ultimo è sempre quello di fare cassa.

Pressione fiscale insopportabile [fonte: http://www.lindipendenza.com/confcommercio-pressione-fiscale-al-55-e-il-record-mondiale/]

Pressione fiscale insopportabile [fonte: L’Indipendenza]

Il danno principale di un’operazione di innalzamento dell’IVA, non smetterò mai di ripeterlo, è sempre al consumatore finale che, di fatto, subisce una pressione fiscale sempre maggiore e indistinta (l’IVA, ricordo, è un tipo di tassazione lineare) in quanto l’IVA si applica alla quasi totalità dei prodotti/beni di consumo (ricordo, per correttezza, che l’aliquota varia in base alla tipologia di prodotto… latte e pane, per fare un esempio, sono soggetti al 4% e non al 21%). Continua a leggere

Omofobia? No grazie #omofobia #omosessualità #OMS

Il 17 maggio 1990 è una data che influisce sulla vita di centinaia di milioni di persone sul pianeta in maniera fondamentale. Temo che non siano la maggioranza tra questi circa 350 milioni che sappiano esattamente cosa rappresenta e, purtroppo, sono praticamente certo che la stragrande maggioranza della restante quantità della popolazione mondiale (circa il 95%…) sa a stento di cosa sto parlando.

Orientamento sessuale

Orientamento sessuale

Mentre continuo a scrivere il secondo articolo legato alla legge elettorale, ci tengo a sottolineare la giornata odierna come memorandum per tutti: il 17 maggio 1990 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sancisce -finalmente e fin troppo tardivamente – che l’omosessualità NON è una malattia. Continua a leggere

Legge elettorale: davvero dobbiamo rivoluzionarla? – parte 1 #leggeelettorale #governo #porcellum #mattarellum

Da quando è entrato in vigore, il cosiddetto “porcellum” ha principalmente diviso le correnti politiche e, quando le ha unite, lo ha fatto con decisi distinguo; stando ai vari partiti è fuori discussione che vada modificata la legge e per molti il nucleo di questa “porcata” è dato dalla impossibilità di nominare gli eletti.

Voto: un diritto dovere di tutti

Voto: un diritto dovere di tutti

Con questa serie di post vorrei provare ad analizzare in maniera più distaccata la questione e, nonostante le mie idee, cercare di guardare il tutto da un punto di vista diverso dal mio e da quello “standard” dei politici. Chissà che non escano sorpese. Ovviamente i primi post serviranno a spiegare le due leggi in questione in questo momento (porcellum e mattarellum). Il tutto mi serve per capire se davvero sia il caso di rivoluzionare completamente la legge Calderoli, se è il caso di ripristinare la Mattarella o se si può tenere qualcosa di buonoContinua a leggere

Governo bloccato e ai blocchi di partenza. Sperèm #letta #italia #governo

24 e 25 febbraio 2013: elezioni politiche italiane dopo il gran casino del governo Monti. La bellezza di 77 giorni di nulla più assoluto nel mezzo, con la crisi che imperversa.

Lo spread che, a momenti alterni, oscilla tranquillo verso un ribasso guidato dai flussi finanziari più che dalle reali scelte politiche (si è abbassato “naturalmente” e, per la maggior parte, secondo i cicli finanziari, con alcuni rialzi occasionali in concomitanza di volute boutade propagandistiche o scandalistiche). Il che è assolutamente un dato di fatto: abbiamo appena avuto 77 giorni di niente. Continua a leggere

I cento passi: 35 anni di distanza da un eroe #peppinoimpastato #mafia #100passi

Cento passi. Un film (che non ho visto), una canzone – quella dei Modena City Ramblers (se gli mp3 si consumassero come una vecchia cassetta analogica, avrei già dovuto cambiarla cento volte) e, soprattutto, una distanza.

Peppino Impastato

Peppino Impastato

Cento passi è una distanza breve e incolmabile allo stesso tempo. Quella breve che intercorre tra qualche palazzo e quella incolmabile tra l’eroe solitario e lo stato. Continua a leggere