ACTA: il Giappone ratifica l’accordo. TPP: nuova minaccia #acta #stopacta #giappone #noacta #TPP #notpp

ACTA! Quanto tempo che non ne parlo. L’ormai famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement spunta nuovamente sulle teste dei netizens.

Stop ACTA - cartelli trovati a Milano in zona Corso Como

Stop ACTA – cartelli trovati a Milano in zona Corso Como

Non ne avevo più reso la dovuta importanza a luglio, quando la cara buona vecchia Europa (sul cara e buona si può discutere, ok…) il 04/07/2012 aveva bocciato l’accordo privando di un fondamentale supporto questo abominio intellettuale, e in realtà arrivo un po’ in ritardo anche a dar conto di questa ulteriore notizia. Continua a leggere

ACTA: vicini al traguardo della cancellazione? #ACTA #stopACTA #SOPA #PIPA

Potremmo avvicinarci alle battute finali di una brutta storia che si trascina da troppo tempo: ACTA (il trattato anti contraffazione).

Stop ACTA - cartelli trovati a Milano in zona Corso Como

Stop ACTA - cartelli trovati a Milano in zona Corso Como

Dopo lo stop della Polonia, le scuse dell’ambasciatore sloveno per aver firmato il trattato e aver compiuto il proprio “dovere ufficiale, ma non quello civico”, l’annuncio di voto negativo di una parte dei rappresentanti bulgari e, soprattutto, dopo la scelta tedesca di rimandare le votazioni in materia, ecco i primi interventi di rilievo negli Stati Uniti, ad opera di Darrell Issa, contro ACTA. Continua a leggere

SIAE vs. trailer cinematografici online: due conti in tasca ad un ente in debito #nosiae #siae #trailer

La SIAE (Società Italiana Altamente Estorsiva aka Società Inutile Anti-Editori) ad inizio anno era in debito di 800 milioni di € verso editori ed autori (ovvero verso coloro che dovrebbe tutelare).

Ricalcando un po’ le orme di Tom’s HW, facciamo due conti in tasca alla SIAE col metodo esatto della spannometria, applicando la teoria dell’occhio e croce e capiamo quanto questo ente è, de facto, inutile oltre che palesemente inefficiente e costoso.

Due conti in tasca alla SIAE Continua a leggere

Abolire la SIAE: il solo modo per sopravvivere #nosiae #siae #estorsione #artisti

SIAE: Società Italiana Altamente Estorsiva.

Questo dovrebbe essere il vero acronimo di questo (ennesimo) inutile ente che estorce denaro a chiunque. Chiunque perché qualunque italiano, in vita sua, ha comprato almeno un cd, un pc, un pen drive, un lettore dvd e così via e, pertanto, ha avuto a che fare, seppur inconsapevolmente, con l’inutile SIAE.

Chiunque e qualcuno di più, perché i musicisti che sono iscritti regolarmente pagano per poter suonare i propri pezzi.

Chiunque e qualcuno di più, perché uno scrittore si vede rubare parte del ricavo dalla SIAE (che tanto non tutela nessuno se non “quelli grandi”) per un servizio che non c’è.

SIAE. Inutile e dannosa. Già perché, da ente inutile quale palesemente è, ha avuto la brillante idea di decidere di far pagare 450€ a trimestre a chiunque condivida su proprio sito un video di un trailer contenente musica (anche semplicemente eseguendo l’embed da youtube, ovvero: non lo carico sul mio server, metto il link di youtube…  poi i miei utenti lo vedono dal mio sito… quello che si fa su facebook, per dare un’idea). Un’estorsione a tutti gli effetti in quanto retroattiva (quindi bisogna fare un repulisti dei propri siti) ed applicata anche dopo la segnalazione della SIAE stessa, ovvero: paghi comunque anche se lo levi.

Aggiungo la risposta della SIAE alla domanda che riguarda i video embeddati:

PI: Si applica anche ai casi in cui un trailer non è caricato sui server del sito ma semplicemente embeddato da YouTube (considerate, insomma, una violazione di diritto d’autore anche indicare il video contenuto su un’altra piattaforma)?
SE: Le modalità tecnologiche di comunicazione dei contenuti audiovisivi sono indifferenti. Per quanto riguarda la responsabilità per diritto d’autore risulta indifferente se ciò avviene attraverso embedding o inserimento nel sito o se il sito ospita direttamente il video nella propria banca dati. Questa responsabilità sussiste per ogni comunicazione di opere musicali, sia nell’ambito di un trailer embeddato sia in video caricato dagli utenti oppure mediante ritrasmissione attraverso il sito da una qualsiasi fonte esterna.

(Fonte Punto Informatico, intervista a Stefania Ercolani – direttore dell’Ufficio Multimedialità della SIAE)

Fermo restando che non ricordo, da ignorante quale sono, tanti trailer privi di musica, mi chiedo: sono davvero così stupidi? E la risposta è fantasticamente sì… Leggendo un paio di articoli come riferimento, ovvero Lega Nerd e Punto Informatico, si evince facilmente come, per estensione, questo concetto impedirà, di fatto, di pubblicare metà dei video che generalmente si pubblicano sui nostri blog.

Personalmente vado anche oltre e penso che se questa licenza Video On Demand, come correttamente evidenzia Lega Nerd, riguarda tutti i video che contengono musica, beh, signori miei: togliete tutti i video dai vostri blog. O se non proprio tutti, la maggior parte. Anche quelli “fatti in casa” in cui si è usato un qualunque brano…

Lega Nerd ha tolto i video da ognuno tra i suoi 26000 post (ventiseimila, sì). Non che tutti avessero un video, ma stai tu a controllare quale ha la musica e quale no…

A proposito di Facebook: non ho assolutamente idea di cosa farà la SIAE. Chiederà a FB 450€ a trimestre per ogni utente che abbia condiviso un video?

Un “BRAVI!” all’inutile SIAE che ha perso, un’altra volta, la possibilità di diffondere cultura cinematografica e musicale invece di sopprimerla. Aggiungiamo benzina al fuoco ed evidenziamo che se già il cinema italiano fa schifo – mediamente – ed un trailer poteva aiutare a scoprire qualcosa ogni tanto, ora sarà difficile anche scoprire i trailer.

Resta un dato di fatto che la SIAE non sapendo più come prendere soldi, si sta appigliando a qualunque cosa non rendendosi conto che così fomenta soolo la pirateria e l’illegalità e rende il tutto come la caccia all’alcohol durante il proibizionismo americano. Vi ricordo, signori della SIAE, che, qualora non ve ne foste accorti, abbiamo cambiato millennio.

Non possiamo abolire la SIAE? Non esiste una petizione per eliminarla dalla faccia della terra? Quanti, tra voi artisti, hanno beneficiato della SIAE e quanti ne hanno tratto danno? Esiste un numero sufficiente di leggi che tutelano i diritti d’autore, questo ennesimo ente inutile ce lo dobbiamo per forza tenere? Abolire la SIAE non è il solo modo per sopravvivere in pace?

p.s.: lo hashtag su twitter, per chiunque volesse twittare sull’argomento SIAE, è #nosiae.

p.p.s.: non metto nemmeno il logo della SIAE, non vorrei fosse coperto da diritti d’autore e mi toccasse spendere milioni di euro da qui ai prossimi 10 anni…

p.p.p.s.: toglierò tutti i video embeddati nel blog, lasciando solo il link al sito dove è ospitato il video, mi scuso con i fruitori del blog, ma 450€ a trimestre vogliono dire più di uno stipendio all’anno…

Pagina su facebook: http://www.facebook.com/aboliamolasiae

— UPDATE —

Corriere della Sera