FBI vs. hacker: arrestato un altro Lulz – Raynaldo Rivera #Lulz #fbi #sabu #Sony #psn #hacker #sqlinjection

Sabu: chi era costui? Fossi Manzoni potrei anche diventare famoso per una frase di questo tipo. Se non ricordate vi rinfresco la memoria: Sabu era un membro dei LulzSec poi entrato a far parte di Anonymous dopo la vicenda che coinvolse il Play Station Network (PSN) ed il furto di qualche milioncino di password ed account. Il fatto principale di Sabu è che è un traditore degli hacker con cui ha operato, diventando collaboratore dell’FBI.

SQL-Injection

SQL-Injection

Leggo sul Corriere che è stato arrestato Raynaldo Rivera, un altro esponente del gruppo dei Lulz che, attraverso un attacco di tipo SQL-injection, ha prelevato dal sistema online di Play Station i dati degli utenti. Il caso, ai tempi, fece scalpore perché mostrò l’estrema inefficacia con cui venivano custoditi i dati da un’azienda del calibro di Sony. Continua a leggere

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Anonymous vs. AVX – trad. ITA #anonymous #anon #avx #opColtan

Non so quanto tempo è che non parlo più di Anonymous (il collettivo hacktivista). Ultimamente non avevano svolto azioni eclatanti.

Anonymous

Anonymous

Oggi, però, su facebook, grazie a Tom’s Hardware Italia, ho letto un comunicato in cui gli Anonymous dichiarano di aver violato i sistemi di AVX (una ditta produttrice di condensatori ed altra componentistica elettrica). AVX sarebbe implicata nell’estrazione illegale di coltan in Congo e di aver contribuito, nei fatti, a distruggere parte della fortesta vergine. Continua a leggere

Anonymous rilascia quasi 2GB di dati del Dipartimento di Giustizia Americano #doj #anon #anonymous #commanderX

Il gruppo hacktivista più noto del momento, Anonymous, ha rilasciato quasi 2GB (1,7GB) di dati prelevati dal Dipartimento di Giustizia Americano (DoJ – Department of Justice) via torrent.

Anonymous

Anonymous

Come riportato da diverse fonti (punto-informatico stesso) pare che il download si fermi attorno al 93%, benché altre fonti in lingua straniera (commenti a blog per lo più, quindi non fonti ufficiali/ufficiose e sempre possibili troll) sostengono di aver scaricato l’intero file e che dentro non vi siano dati che non siano già reperibili attraverso le normali forme in quanto informazioni già di pubblico dominio. Continua a leggere

Anonymous: motivational facts (trad. ITA). Siamo tutti potenziali Anonymous #anonymous #video #ita

Attraverso Diaspora (il candidato open anti-facebook), sono venuto a conoscenza di un video di Anonymous che vorrebbe spiegare qual è il motore e quali sono le motivazioni che li spingono e in cui si sostiene che, di fatto, tutti siamo potenziali Anonymous. Il video risale al 28 febbraio 2012, quindi ben prima dei recenti attacchi di Anonymous contro il Vaticano, o contro Equitalia.

In barba alle rotture di scatole della SIAE (anche se in questo caso non sarebbero applicabili dato il tipo di licenza), embeddo nel post. Dopo il video riporto il testo integrale che hanno riportato gli autori dello stesso su Youtube e la mia traduzione.

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Anonymous vs. Vaticano e vs. Anonymous Sabu (FBI) #anonymous #vaticano #hacker #anon #FBI

Riecco gli Anonymous che, dopo tanto tempo, tornano con una forte azione simbolica, ovvero il down di ieri del sito del Vaticano.

L’operazione è stata effettuata ieri con il solito attacco DDoS, pertanto il sovraccarico di richieste al server, che ha portato al collasso del sito dello Stato Pontificio per qualche ora.

Anonymous vs. Vaticano

Anonymous vs. Vaticano

Anonymous, attraverso Pastebin, ha diramato il comunicato in cui rivendica l’attacco e ne riporta le motivazioni.

Retrogadi…

Chi ci sia dietro Anonymous e chi ne faccia parte si sa essere un mistero (non del tutto… fra un po’ vi racconto anche la questione di Sabu – ex LulzSec). Alcuni indizi qua e là, di tanto in tanto. fanno però presupporre che molti siano in una fascia di età che dall’adolescenza arriva fino a poco dopo la maturità (direi tra i 15 e i 19 anni). Continua a leggere

Megaupload chiude. Anonymous all’attacco. Aggiornamenti #anonymous #megaupload #opMegaupload

A distanza di pochi minuti dall’articolo in cui spiegavo la chiusura di Megaupload, ho deciso di aprire immediatamente un secondo post che sarà dedicato agli aggiornamenti sulla situazione (pertanto ritwitterò questo in caso di news).

Lo inauguro subito con la prima, letta su WebNews: Megaupload riapre, o meglio, starebbe tentando immediatamente una riapertura attraverso il dominio www.megavideo.bz (al momento, però, non raggiungibile e segnalato da Google come tentativo di phishing) — 09:46 – 20/01/2012 —

La cosa non è certa, ma pare che megaupload riapra a questo indirizzo http://109.236.83.66/.

I prossimi saranno in ordine inverso (dal più recente al più vecchio in base a quando li trovo).

NEWS

— 10:01 – 23/01/2012 —

Dopo una domenica in cui mi sono riposato anch’io, riporto qualche news del fine settimana e un link: sono state tirate giù altre decine di siti. Dalla Polonia, al Brasile, alla Romania, all’Italia, alla Gran Bretagna, alla Francia.

Il file-sharing di FileSonic è stato auto-sospeso.

Tra le migliaia di comunicazioni di Anonymous su Twitter (che ieri sera è caduto, ma non per mano di Anonymous – a detta loro), me ne sono saltate all’occhio un paio: una in cui vengono distribuiti gli indirizzi dove trovare gli strumenti per n00b per effettuare attacchi DoS, DDoS ed altri; un’altra contenente i link a torrent e file qua e là sulla rete di tutto il materiale discografico e cinematografico della SONY. Continua a leggere

Megaupload chiude. Anonymous all’attacco. #anonymous #anon #megaupload #opMegaupload

Megaupload e Megavideo sono stati chiusi ieri (19/01/2012) dall’FBI. Guarda caso esattamente due giorni dopo lo sciopero di internet contro il SOPA.

Wikipedia ha fatto vedere i muscoli mostrandosi chiusa a 162 milioni di utenti, Google ha raccolto più di 4 milioni di adesioni contro l’emanazione di decreti legge come SOPA e PIPA, più di 75000 siti hanno protestato ufficialmente contro queste leggi e compagnie come Facebook, Twitter, eBay, Amazon ecc. sono fermamente contrarie a dette leggi. Se volete sapere se siete favorevoli o contrari, ho trovato questo meraviglioso diagramma di flusso. Continua a leggere

Anonymous e la guerra lampo ai neo-nazisti (trad ITA.) #anon #opBlitzkrieg #anonymous #nazisti #hacking

Ormai sta diventando un’abitudine, per gli Anonymous, contrastare gli illeciti o ciò che c’è di “sbagliato” nella società (con mezzi illeciti e metodi più o meno leciti).

Questa volta l’operazione è indirizzata ai neo-nazisti in Germania. Con l’operazione #opBlietzkrieg (ricordo che la blitzkrieg era la guerra lampo sperata da Hitler) Anonymous sta pubblicando (o dovrebbe pubblicare in quanto, al momento, il dominio è acquistato, gira su Apache, ma più di questo non si evince dalla prima pagina) sul sito nazi-leaks.net i nomi dei collusi con i movimenti di estrema destra e le frange estremiste, xenofobe, antisemite e nostalgiche del periodo nazista. Continua a leggere

Anonymous vs. Los Zetas: Anonymous si ritira #anonymous #loszetas #zetas #opCartel

Anoymous lsacia il campo e rinuncia all’operazione #opCartel: non pubblicherà i nomi dei politici (e quant’altro) legati al gruppo di narcos messicani Los Zetas.

A quanto riporta il Guardian L’operazione contro i narcos messicani sembrerebbe eccessivamente rischiosa (a livello di vita) poiché i Los Zetas avrebbero preso le loro contromisure grazie ad un manipolo di esperti in sicurezza informatica atti ad individuare eventuali attachi. Individuarli e tracciarli, così da poter andare, di fatto, “casa per casa” a scovare gli hacker. Di conseguenza pare che venga messa la parola fine sulla #opCartel.

Los Zetas hanno dimostrato di saper essere spietati con chi pubblica informazioni online riguardanti i propri membri: Continua a leggere