Cos’è la Tobin Tax? – parte 2 #tobintax #finanza #mercati #speculazione #news

Ritorno sull’argomento “Cos’è la Tobin Tax” per proseguire con la seconda parte, che affronterà cause ed effetti all’interno del quadro politico-economico internazionale.

Come dicevo la scorsa volta, la Tobin Tax si può riassumere brevemente nei seguenti punti:

  • è un’aliquota (quindi una tassa)
  • l’impatto sulla singola transazione è irrisorio
  • colpisce linearmente tutti gli investitori, pertanto l’introito maggiore deriverebbe, più facilmente, dai grandi investitori
  • viene applicata ad ogni transazione finanziaria
  • ha un forte ritorno sociale (il doppio del necessario per debellare la povertà estrema del mondo)

Adesso, però, bisogna vedere perché, un’idea tanto semplice e con così tanto ritorno “sociale”, non viene applicata. Le motivazioni di base sono da ricercarsi, ovviamente, nelle motivazioni economiche e, di conseguenza, nei giochi politici e di potere internazionali. Continua a leggere

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Manovra Monti pensioni: anni di contributi e percentuale dello stipendio #pensioni #monti #anni #percentuale #stipendio

Mi preme fare un approfondimento sul tema delle pensioni a seguito delle proposte dell’attuale manovra pensionistica (quella che ci manderà in pensione a 70 anni per intenderci).

Il dettaglio si articola su due fronti distinti legati al cumulo degli anni di lavoro necessari ad andare in pensione e, soprattutto, alla percentuale con cui si andrà in pensione.

Geri's game - Pixar (1998)

Geri's game - Pixar (1998) - Avremo mai una vecchiaia tranquilla e una pensione decente?

Quanti anni di contributi per andare in pensione?

Il primo punto dolente della manovra riguarda il novero degli anni necessari per poter andare in pensione con questa nuova riforma. Il numero è magico. Per l’esattezza è “la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto“, ovvero 42 (Monti & co. devono aver letto la Guida galattica per autostoppisti) e minimo 66 anni di età (dal 2018). Continua a leggere

Manovra Monti: quando l’IVA al 23%? 1 ottobre 2012 #iva23 #23 #iva #ottobre #monti

Tempo addietro parlai dell’ipotesi di incremento dell’aliquota IVA dal 21% al 23% e mi trovo ora a scrivere un post rapidissimo per un aggiornamento.

Il Governo tecnico dei banchieri, capitanato dal Sig. Monti, ha ora ufficializzato, attraverso il Sig. Grilli, che l’IVA al 23% sarà in vigore dal 1° ottobre 2012. Dopo l’innalzamento dell’IVA al 21% eccoci dunque all’ennesimo inasprimento dell’imposta indiretta per eccellenza. Ribadisco nuovamente la mia contrarietà a queste scelte, sempre per gli stessi motivi.

Ancora non ho trovato informazioni relativamente all’incremento dell’aliquota del 10% (previsto l’aumento ad un’aliquota IVA all’11%). Continua a leggere

Manovra Monti: aumento dell’età pensionabile fin’oltre i 70 anni #pensioni #pensione

Signore e signori, stando a quanto riporta il Corriere e a quanto dice l’Europa, con la manovra Monti avremo l’età pensionabile più alta d’Europa.

Con questa parte di manovra sulle pensioni nel 2050 andremo in pensione a 69 anni e 9 mesi e nel 2060 si andrà in pensione a 70 anni e 3 mesi.

Beninteso che le motivazioni alla base dell’aumento dell’età di pensionamento sono economicamente comprensibili, mi chiedo a livello personale/morale/spirituale come queste giustificheranno lo scoramento di vedersi circa 45 anni di vita aggrovigliati nello stress lavorativo. Continua a leggere

Liberalizzazione di tassisti, notai e farmacisti: tre spunti interessanti #liberalizzazioni #taxi #notai #farmacisti

Girando qua e là in rete a caccia di informazioni più dettagliate e pratiche sulle liberalizzazioni degli ordini, mi sono imbattuto in alcuni approfondimenti ad opera di Focus.it che sono, a mio avviso, decisamente interessanti per capire che cosa comportano effettivamente le liberalizzazioni. Interessanti, soprattutto, i tre esempi “concreti” su altrettante categorie protette: tassisti, notai e farmacisti.

Come già più volte espresso, mi trovo assolutamente concorde verso forme di liberalizzazione degli ordini (gli albi professionali in primis) e di eliminazione delle tante caste esistenti in Italia, che non fanno altro che renderci un Paese immobile e sottomesso a sciocche minoranze che, però, hanno taciti diritti di veto e possono soverchiare le scelte della maggioranza. Continua a leggere

Cos’è la Tobin Tax? – parte 1 #tobintax #finanza #mercati #speculazione #news

Oggi comincio una serie di due o tre articoli sulla “Tobin Tax”, un argomento d’attualità un po’ complesso di cui ho sentito un bel po’ di confusione in giro, vuoi per la sua natura, vuoi per le molteplici implicazioni politico-economiche nazionali e sovranazionali/internazionali date dalla sua applicazione/non applicazione

Suddividerò l’argomento in più post cercando di analizzare, anzitutto, cos’è la Tobin Tax e quali sono le applicazioni e, successivamente, vedremo il focus dell’argomento affrontando cause ed effetti all’interno del quadro politico-economico internazionale.

Cos’è la Tobin Tax? Continua a leggere

Novità sulle liberalizzazioni, il governo Monti si muove #liberalizzazioni #governo #monti #news #taxi

Emergono i primi dettagli relativamente al tema delle liberalizzazioni del governo Monti, ovvero uno dei fattori con cui il governo dei banchieri intende affrontare il problema crescita, quella che giornali e media tradizionali hanno rinominato come “fase 2” o, meglio ancora, il famoso terzo punto della manovra Monti (quella che prevede equità, rigore e crescita).

Per fortuna non si parla solo di liberalizzazione delle licenze dei taxi – su cui torno in finale di post – o delle farmacie (sarebbe stato eccessivamente ristretto e riduttivo), ma anche di modifiche alla governance della RAI, alla liberalizzazione di notai, energia, assicurazioni, ferrovie ecc. Continua a leggere

Manovra Monti: la pensione più distante può generare forti problemi #monti #pensioni #manovra #italia

L’ormai arcinota “Manovra Monti“, come ben si sa, attinge ad ampie mani da quell’enorme bacino di cittadini appartenenti alla classe media e, principalmente, dai redditi derivanti da lavoro dipendente.

Tra le tante misure della manovra vi è quella inerente all’innalzamento dell’età pensionabile ad almeno 67 anni di età e 42 di contributi.

Un paio di premesse, prima del domandone:

  • i ragazzi, oggi, studiano fino a 25/27 per avere lauree e master (se dottorati anche 30 anni)
  • successivamente impiegano 2/3 anni per stabilizzarsi all’interno del mercato del lavoro (e gli stipendi non sono certo da capogiro)
  • i prezzi delle case, quantomeno qui a Milano, sono da far drizzare i capelli
  • il recente aumento delle imposte impoverisce ancor di più il ceto medio
  • le forme di contratto attuali non garantiscono continuità lavorativa per 42 anni filati
  • non si sa cosa accadrà (a livello legislativo) nei prossimi 42 anni e come le leggi incideranno sulle forme pensionistiche (dato e considerato che lo stato si riserva il privilegio di modificare – in questi casi – unilateralmente e senza preavviso il contratto con l’utente finale)

Ci si può chiedere, dunque, perché non ci si riesce ad organizzare per ribellarsi ad una situazione come questa? Continua a leggere

Manovra Monti: rigore, equità e crescita. Dove si annida l’equità? – 2 – #monti #manovra #crisi #italia

Continuo la disamina sulla manovra Monti, dal punto di vista dell’equità della manovra stessa, che ho cominciato tempo addietro.

Manco a farlo apposta la sera del 13/12/2011 il Sig. Monti ha detto “Ora la manovra è più equa”. Avrà letto il mio blog capendo le ingiustizie contenute nei propri testi :)?

Ok, stupidate a parte: dopo aver asserito che non si debba più pensare e dire che pagano sempre i soliti noti, aggiunge di aver aggiunto “nuovi noti”. Quanto affermato non esclude il fatto che però, i soliti noti, continueranno a pagare (tanto)… ma così è e poi ci pensano, eventualmente, le lacrime della Fornero ad appianare tutto, no?

La parte più comica, però, arriva quando sostiene che l’individuazione di questi nuovi noti “consente di tassare meno l’economia e il lavoro come si conviene ad un’economia che vuole crescere”.

Vediamo subito, dopo esserci lasciati parlando di tassazzione lineare, pensioni ed ICI (i tre punti più salienti e salati per le nostre tasche), un paio di misure che aiutano economia e lavoro ad essere meno tassati:

  • la rivalutazione delle rendite catastali
  • la questione carburanti (per l’esattezza vorrei focalizzarmi un attimo sui recenti incrementi di benzina e diesel)

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