Shouryya Ray risolve Isaac Newton: un piccolo approfondimento. #shouryyaray #newton #fisica

Ho letto un articolo su Leggo stamattina e ho voluto approfondire (il Corriere non è stato sufficiente). Parlano di un certo Shouryya Ray che si è messo lì e ha risolto un problema posto nientemeno che dal grande Newton.

Lo so che spesso, quando inizio a scrivere, uno si chiede: ma a me che me ne frega? Cosa mi cambierà nella vita di tutti i giorni?

Angry Birds Seasons - Android

Angry Birds Seasons – Android

Niente, vi dico già che non vi cambierà nulla nell’immediato, però la notizia spero vi possa interessare. Già, perché Shouryya Ray non è né un fisico, né un matematico qualunque, né un ricercatore pluridecorato con cattedre universitarie o simili. Il solutore del problema di Newton ha 16 anni. Continua a leggere

Non sono un giornale! La cassazione “libera” i Blog #cassazione #blog #giornale

I blog non sono un prodotto editoriale e dunque non sono stampa clandestina

Finalmente una prima risposta (motivo per cui toglierò il disclaimer dal mio “Chi sono?“) alla questione blog-giornali.

Il caso da cui si parte è quello di http://www.accadeinsicilia.it che è stato chiuso nel 2008 in quanto accusato di stampa clandestina (reato che non si sentiva da trent’anni). Continua a leggere

OpenStreetMap ed Apple: addio a Google Maps #OSM #googlemaps #opendata

Cos’è Open Street Map? Ne ho parlato qualche tempo fa fornendo un’infarinatura generale su cosa fosse e su come funzionasse.

Ebbene, è notizia frersca fresca che Apple abbandona definitivamente le mappe di Google.

Continua a leggere

E-book e libri digitali: Microsoft si allea con Nook #microsoft #nook #ebook

Microsoft sigla un’alleanza con il principale competitor fisico di Amazon, ovvero Barnes&Noble (catena di librerie statunitense). La catena è grande; molto molto grande. Per avere un’idea è sufficiente evidenziare come alcune librerie abbiano all’interno degli Starbucks.

Nook - immagine di Barnes&Noble [Fonte: http://www.barnesandnoble.com/p/nook-simple-touch-with-glowlight-barnes-noble/1108046469?ean=9781400501717]

Nook - immagine di Barnes&Noble (Fonte: Barnes&Noble)

Dopo il flop dell’interessante prototipo targato Microsoft (Microsoft Courier),  il gigante di Redmond tenta l’ingresso nel campo degli e-book attraverso un investimento da 300 milioni di dollari mettendo sul piatto il 17% circa delle quote relativamente ai Nook (gli e-book di Barnes&Noble) – per l’esattezza il 17,6% della società che nascerà dalla partnership. Continua a leggere

Megaupload innocente? Forse, più o meno #megaupload #cyberlocker #usa

La notizia potrebbe diventare uno dei più grandi errori della giustizia made in USA.

Megaupload: processo a rischio

Megaupload: processo a rischio

Megaupload, il più grande sistema di file hosting che potesse esserci (ovviamente pieno zeppo, oltre che di file “legali”, anche e soprattutto di roba piratata e di qualunque sorta di materiale che potesse infrangere con ogni mezzo le leggi sul copyright), potrebbe non essere giudicabile dagli Stati Uniti d’America. Continua a leggere

Il rigore da solo non basta ad uscire dalla crisi. L’esempio dell’Olanda #olanda #austerity #crisi

In questi mese abbiamo sentito parlare spessissimo di austerity o meglio, in Italia, di rigore.

Il rigore, insieme all’equità e alla crescita, sono i cavalli di battaglia (un po’ azzoppati) del sig. Monti e del suo governo. Questo meraviglioso rigore richiesto (imposto) dalla Germania di Angela Merkel è, infatti, uno dei punti che ci “chiede l’Europa” al fine di rientrare nei parametri del trattato di Maastricht (rapporto deficit/PIL non maggiore al 3%).

Austerity: il rigore non è sufficiente a salvare gli stati dalla crisi

Il rigore non è sufficiente a salvare gli stati dalla crisi

Notizia di oggi è il probabile fallimento del governo olandese di Mark Rutte che avvierebbe l’Olanda a nuove elezioni e al concreto rischio di perdita del prestigioso titolo della tripla A da parte delle agenzie di rating. Continua a leggere

Governo Monti: dottorandi in rivolta dopo i tagli alla ricerca #monti #ricerca #tagli

A seguito delle decisioni del governo riguardo all’applicazione delle tasse ai dottorati di ricerca, per l’esattezza l’applicazione dell’IRPEF alla parte eccedente gli 11500€ delle loro borse di studio, ecco spuntare il primo sit-in davanti a Montecitorio.

Tagli alla ricerca

Tagli alla ricerca

Tra i più colpiti, come asserisce il Corsera, vi sarebbero gli specializzandi in medicina.

Continua a leggere

Manovra Monti: tagli alla ricerca – tassazione #monti #ricerca #tagli #tasse

Torno nuovamente sui tagli alla ricerca previsti dal maxi-emendamento al Decreto Legge fiscale in analisi in parlamento.

Leggo sul Corriere un articolo che parla della posizione dei ricercatori a seguito della decisione, da parte del governo, di introdurre la tassazione dell’IRPEF anche per i ricercatori (oggi esenti).

Tasse sulle borse per dottorato di ricerca

Tasse sulle borse per dottorato di ricerca

Lo stato attuale dei ricercatori è il seguente: in questo momento chi riceve la borsa di studio per il dottorato di ricerca non sta pagando le tasse su quanto percepisce dal proprio lavoro.

Dall’articolo evinciamo che la borsa di studio per il dottorato di ricerca, in Trentino, è di 13638,48€ all’anno che, con un rapido calcolo, ci porta a 1136,54€ al mese per 12 mesi. Siamo obiettivi: non è tanto, anzi… [UPDATE: Alessio, nei commenti, specifica che il contributo INPS viene versato, pertanto ai conti andranno tolti un’altra cinquantina di euro] Continua a leggere

Yahoo! e SONY: licenziamenti e prodotti #yahoo #sony #licenziamenti

E dopo Yahoo!, che con il taglio del 14% del suo personale ha messo in strada 2000 dipendenti, ora tocca a SONY decurtare del 6% il proprio organico. 10000 persone per la strada. La crisi miete ancora vittime.

Yahoo! e SONY: licenziamenti in tempo di crisi

Yahoo! e SONY: licenziamenti in tempo di crisi

Non reputo che le motivazioni siano da imputarsi alla sola crisi economica mondiale. Certo, ha contribuito molto il fatto che girino un po’ meno soldi ovunque, però gli ultimi due tagli da parte di Yahoo! e di SONY sono riconducibili, a mio avviso, anche ad una scarsa qualità e ad una pessima gestione dei propri prodotti. Continua a leggere